“Catemoto” in provincia di Catania: Ermanno Ettore Morfino lascia Forza Italia e approda in Sud Chiama Nord

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Continua a crescere, in maniera sempre più forte e radicata, il progetto politico guidato da Cateno De Luca in tutta la provincia di Catania. Un vero e proprio “catemoto” che sta coinvolgendo amministratori, dirigenti e uomini dello Stato pronti a mettersi in gioco per il cambiamento.

L’ultimo ingresso è quello di Ermanno Ettore Morfino, uomo delle istituzioni e membro della Polizia di Stato, già candidato nel 2023 tra le fila di Forza Italia a Mascalucia dove è il primo dei non eletti e che ha deciso di lasciare il partito azzurro per aderire al gruppo catanese di Sud chiama Nord.

Un percorso che si inserisce all’interno di una crescita politica importante, resa possibile anche grazie al lavoro costante sul territorio del vicepresidente vicario del Consiglio Comunale di Catania, Riccardo Pellegrino.
“Le sorprese più belle devono ancora arrivare”, è il messaggio che accompagna questa nuova adesione, simbolo di un progetto che continua ad attrarre energie sane e competenze.

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Dure e chiare le parole di Ermanno Ettore Morfino nel motivare la sua scelta:

“Fu l’attuale assessore di Mascalucia Damiano Marchese a convincermi ad intraprendere un percorso politico che, però, si è rivelato ben distante dalle promesse iniziali, non rispettando assolutamente la parola data. Ho preso atto della presunzione di Forza Italia di continuare a prendere in giro le persone per meri interessi personali. Per questo ho deciso di far parte di questo grande progetto, con l’obiettivo di liberare la Sicilia da logiche di potere che nulla hanno a che vedere con il bene dei cittadini. Condivido pienamente le parole dell’onorevole Cateno De Luca: siamo contrari ad un sistema politico mafioso”.

“Ringrazio l’onorevole Cateno De Luca e il segretario regionale Danilo Lo Giudice – continua Morfino – per l’accoglienza e per la visione chiara e coraggiosa che stanno portando avanti”.

Un’adesione che rafforza ulteriormente il percorso di costruzione di una nuova classe dirigente, fondata su legalità, coerenza e presenza reale nei territori.

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