Sigonella, manifestazione contro i conflitti: appello per una Sicilia ponte di dialogo

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Sabato 11 aprile, davanti alla base militare di Sigonella, alcune centinaia di persone hanno partecipato all’iniziativa promossa da numerose associazioni, reti civiche, sindacati e partiti, tra cui Arci, Centro Pio La Torre, Libera, ANPI, Legambiente, UDI, Restiamo umani, Emergency, CGIL, PD, M5S, Sinistra e Verdi e Rifondazione comunista.

Erano presenti anche diversi sindaci, tra cui i primi cittadini di Caltagirone, Fabio Roccuzzo, e di Militello Val di Catania, On. Giovanni Burtone.

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La manifestazione è stata organizzata con l’obiettivo di esprimere una forte preoccupazione per l’escalation dei conflitti armati e, allo stesso tempo, per ribadire che la Sicilia è una terra di pace. Da Sigonella, hanno sostenuto i promotori, non dovrebbero partire né droni né aerei d’attacco diretti contro altri popoli.

Nel corso dell’iniziativa sono stati scanditi numerosi slogan, tra cui “No alla guerra!”, “Sicilia terra di pace!” e “No all’utilizzo della base di Sigonella!”.

Gli oratori che si sono alternati al microfono hanno ribadito con forza che la Sicilia deve essere un luogo di solidarietà e accoglienza, un ponte di dialogo tra i popoli del Mediterraneo.

Durante gli interventi non sono mancati attacchi alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per quelli che sono stati definiti ammiccamenti nei confronti di Donald Trump e Benjamin Netanyahu.

Critiche sono state rivolte anche al presidente della Regione, Renato Schifani, da parte di diversi esponenti regionali di partiti e sindacati, tra cui Barbagallo per il PD, Leoluca Orlando e Montalto per Sinistra e Verdi, Di Paola per il M5S, Miceli per il Centro Pio La Torre e Mannino per la CGIL. Le contestazioni hanno riguardato sia i suoi silenzi sia la decisione, contestata dagli organizzatori, di destinare oltre 300 milioni di euro dei fondi strutturali a infrastrutture per usi militari, sottraendoli a sanità, scuola e servizi.

In conclusione, gli oratori hanno auspicato che l’Unione europea chieda ai presidenti degli Stati Uniti e di Israele di rispettare il diritto internazionale e di porre fine ai genocidi e ai massacri.

La manifestazione si è svolta e si è conclusa in modo pacifico, sotto il controllo delle forze dell’ordine e in una giornata caratterizzata da un sole intenso, quasi a preannunciare l’arrivo dell’estate.

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