Al liceo Galileo Galilei eccellenze siciliane a confronto con giovani talenti

- Pubblicità -

Un ponte tra il mondo del lavoro e la scuola. L’Ancri, sezione di Catania, guidata dalla presidente Mariella Gennarino, guarda ai giovani e al futuro: individuare nuove opportunità, alternative a un percorso che ogni anno allontana dalla Sicilia i suoi cervelli, è una sfida che chiama in causa la società a tutti i livelli. E si comincia proprio dal luogo deputato alla formazione degli studenti oggi, professionisti domani, la scuola. Ad ospitare l’incontro organizzato e moderato dal tesoriere Ancri, cav. Remo Longo, il Liceo scientifico Galileo Galilei, diretto dal cav. Emanuele Rapisarda, associato Ancri. Una platea di studenti presente in aula magna, chiamata a riflettere sulle proprie ambizioni personali, incrociando attitudini e propensioni, ha avuto l’occasione di confrontarsi con l’esperienza e la professionalità di due imprenditori siciliani illuminati, il cav. Salvatore Turrisi dell’Ancri, ceo della Sielte e Giovanni Bonaccorsi, ceo di Cavicondor, entrambi professionisti visionari, precursori di nuovi ambiti di applicazione, forti di intuito, “sensibilità pragmatica”, capacità di “reinventarsi”, fiutando i segnali di cambiamenti e le esigenze di un mondo in rapida evoluzione, scorgendo e anticipando scenari, aprendo a nuovi profili professionali che nei giovani trovano spunti, idee, linfa per crescere e rinnovarsi. “Agli studenti dico che i più grandi successi nascono dai fallimenti, noi siamo qui per mostravi che la montagna si può scalare e i sacrifici vengono ripagati, bisogna avere chiaro l’obiettivo e persegurlo, e noi come imprenditori dobbiamo scommettere sulle start-upinnovative, aprendoci alle nuove leve e valorizzarle. Èdimostrato che più si abbassa l’età più si alza il livello qualitativo”, commenta Turrisi che della propria azienda, nata come costruttore di reti per creare connettività, oggi System Intagrator, ha fatto un modello sociale ed etico. A tal proposito basti pensare che circa 100 detenuti lavorano per Sielte attraverso un laboratorio virtuale. Un modus operandi virtuoso, che lo accomuna a quello della Cavicondor: i dipendenti sono prima di tutto persone, individui con la propria storia e specificità. “Non precludiamo a nessuno la possibilità di rappresentare le proprie esigenze e competenze, anche a ragazzi sprovvisti di tioli di studio, o perché non hanno la capacità economica o perché hanno scelto un indirizzo non confacente alle proprie propensioni, facciamo in modo di accompagnarli verso il traguardo, permettendo loro di esprimersi,   agevolando nel frattempo la possibilità di completare gli studi”, racconta Bonaccorsi, che anche attraverso un video ha presentato agli studenti l’evoluzione dell’azienda  oggi un gigante del settore.“Abbiamo voluto abbattere le barriere, rendere fluida la comunicazione tra mondi oggi inopinatamente lontani perché manca quell’anello di congiunzone che favorisce l’incontro tra studente e impresa”, ha detto in apertura la presidente Gennarino auspicando un interscambio comunicativo che, ha aggiunto Longo, “va favorito con ogni strumento, al fine di formare lavoratori consapevoli. Da commercialista prendo atto dell’importanza del contatto con le aziende per comprenderne dinamiche e valori e acquisire un bagaglio esperenziale da spendere domani quando si entrerà a pieno titolo nel mondo del lavoro”. Secondo il cav. avv. Santi Di Paola, delegato nazionale Ancri per gli affari legali, “c’è una evedente cesura tra scuola, università e lavoro, mentre non c’è un’idea globale su come traghettarequeste figure verso un’occupazione consona alle proprie peculiarità”. Ed è qui che si colloca la proposta di futura concreta collaborazione con il Liceo Galilei rivolta ai due imprenditori dal dirigente Rapisarda, fautore della didattica orientativa, “la possibilità di progettare percorsi di formazione scuola-lavoro adeguati ai bisogni formativi e alle competenze degli alunni e la possibilità di strutturare, tramite il patrocinio dell’Ancri sezione di Catania e di Confindustria Catania una scuola di formazione per giovani leader”, ha concluso Rapisarda ringraziando gli intervenuti e i docenti Piera Cariola e Giuseppe Galeani che hanno collaborato all’organizzazione dell’iniziativa.

- Pubblicità -