Arrivano i primi segnali concreti dalle istituzioni nella vertenza aperta sul caro carburanti che sta mettendo in ginocchio i settori della pesca e dell’agricoltura.
La Federazione Armatori Siciliani comunica che nella giornata di ieri, intorno alle ore 13:00, è stata ricevuta una telefonata, seguita da formale comunicazione via PEC, da parte del Capo di Gabinetto dell’Assemblea Regionale Siciliana, dott. Filippo Palmeri, con la quale è stato riferito che il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, On. Gaetano Galvagno, ha espresso la propria disponibilità ad ascoltare le istanze del comparto.
È stata pertanto fissata una convocazione ufficiale per ricevere una delegazione della Federazione presso la sede dell’ARS di Catania, in Via Etnea 73, alle ore 13:00. Alla delegazione prenderà parte anche una rappresentanza della CISAL Catania, a testimonianza della crescente attenzione e convergenza tra le organizzazioni sindacali e produttive sul tema.
Sempre nella giornata di ieri è giunto un ulteriore, significativo segnale di apertura da parte del Governo nazionale, che ha manifestato la propria disponibilità a ricevere una delegazione del comparto nella giornata di giovedì 30 aprile, per avviare un confronto diretto sulle criticità evidenziate e sulle misure richieste.
Si tratta di sviluppi importanti che confermano la fondatezza delle istanze avanzate e la crescente attenzione istituzionale verso una crisi che coinvolge due pilastri fondamentali dell’economia del Mezzogiorno.
Resta al momento in fase di valutazione la mobilitazione annunciata per il 1° maggio nello Stretto di Messina, che potrebbe coinvolgere fino a 100 pescherecci provenienti da Sicilia e Calabria. La Federazione Armatori Siciliani ribadisce il proprio senso di responsabilità e la disponibilità a sospendere l’iniziativa qualora dagli incontri istituzionali emergano risposte concrete, immediate e coerenti con le richieste avanzate.
La vertenza, tuttavia, rimane aperta e il comparto attende segnali chiari e interventi strutturali in grado di garantire la sostenibilità economica delle imprese.



