Recensioni di libri, riflessioni insieme agli autori delle opere, divulgazione culturale e informazione. Questo e molto altro nella nostra rubrica “Libriamoci”.
Nella puntata che trasmetteremo questa sera abbiamo avuto il piacere di intervistare Claudio Fava, autore, giornalista e drammaturgo, in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo “Non ti fidare”, edito da Fandango e già disponibile in libreria.
Un ritorno importante, quello di Fava, con una storia che affonda le radici nella memoria collettiva e nella tragedia dei desaparecidos argentini. Al centro del romanzo troviamo Stella Carnevale, una donna sulla trentina che conduce una vita apparentemente stabile e serena, fino a quando un evento improvviso – l’arresto di quello che ha sempre creduto essere suo padre – fa crollare ogni certezza. Da quel momento, Stella scopre che la sua esistenza è costruita su una menzogna: è figlia di due desaparecidos uccisi durante la dittatura argentina, e la sua identità è stata riscritta fin dalla nascita.
Da qui prende avvio un viaggio personale e profondo, che è allo stesso tempo ricerca della verità e ricostruzione di sé. La protagonista si muove tra Roma e Buenos Aires, attraversando luoghi e ricordi che erano rimasti sospesi, rimossi, mai davvero affrontati. Un percorso che non è solo geografico, ma soprattutto interiore: cosa resta quando scopri che la tua vita è stata un inganno? Dove si colloca la verità quando affetti e realtà entrano in conflitto?
Il romanzo si sviluppa attorno a questa domanda centrale, lasciando emergere un tema universale: il rapporto tra verità e sentimenti. Fava costruisce personaggi complessi, mai lineari, in cui ogni identità presenta una doppiezza, un lato nascosto che lentamente si rivela. Anche il titolo stesso, “Non ti fidare”, nasce da una frase enigmatica pronunciata dalla madre di Stella prima di morire, una sorta di eredità sospesa che acquista significato solo con il tempo e con la scoperta della verità.
“Non ti fidare” è così un romanzo che unisce storia e dimensione personale, invitando il lettore a interrogarsi su identità, giustizia e consapevolezza.
Per tutto questo, e molto altro ancora, non ci resta che darvi appuntamento alle ore 20.00 con la nostra prima visione trasmessa sulla nostra pagina Facebook, sul nostro canale Youtube, e sui nostri altri canali social. Non mancate!



