Tre giorni di degustazioni, incontri e approfondimenti hanno trasformato il centro storico di Acireale in un grande racconto collettivo dedicato all’agroalimentare siciliano. Si è infatti conclusa, con un importante successo di pubblico, la terza edizione di Sicilia in Tavola, la manifestazione promossa da CNA Catania e Hub Imprese che dal 15 al 17 maggio ha animato Piazza Duomo di Acireale con 23 espositori provenienti da tutto il territorio regionale.
Fin dalla giornata inaugurale di venerdì, il cuore barocco della città si è riempito di curiosi, turisti, famiglie e appassionati del settore food & wine. Molti visitatori si sono avvicinati agli stand ancor prima del taglio del nastro, attirati dai profumi delle produzioni tipiche, dalle degustazioni e dalla possibilità di conoscere direttamente le storie delle aziende presenti. Tra gli stand della manifestazione si sono alternati momenti di assaggio e acquisto di prodotti tipici, confronti tra produttori, chiacchiere spontanee e occasioni di networking che hanno dato alla piazza un’atmosfera viva e partecipata.
Tra le personalità presenti alla cerimonia inaugurale figuravano, tra gli altri, il sindaco Roberto Barbagallo, l’assessore alle Attività Produttive Laura Toscano, il presidente territoriale di CNA Catania Davide Trovato, il segretario territoriale Andrea Milazzo, il presidente regionale CNA Filippo Scivoli, il vicepresidente nazionale CNA Nello Battiato, il presidente CNA Acireale Francesco Grippaldi e Maria Rita Mancuso Catarinella, responsabile dell’area agroalimentare di CNA Catania.
Nel corso della manifestazione è emersa con forza la volontà di andare oltre il semplice concetto di fiera gastronomica. “Sicilia in Tavola” si è infatti proposta come uno spazio di racconto e valorizzazione delle filiere agroalimentari siciliane, mettendo al centro non soltanto il prodotto finale, ma anche il patrimonio umano, culturale e territoriale che lo accompagna. Un concetto più volte richiamato durante l’evento da Maria Rita Mancuso Catarinella, che ha sottolineato come dietro ogni prodotto esposto vi siano aziende, storie familiari, tradizioni e lavorazioni artigianali che meritano di essere raccontate e rese visibili. La responsabile dell’area agroalimentare CNA ha inoltre evidenziato la volontà di trasformare Piazza Duomo in un vero laboratorio del gusto a cielo aperto, capace di unire esposizione, degustazioni, show cooking e approfondimenti su innovazione e sostenibilità.
Anche il sindaco Roberto Barbagallo ha rimarcato concetti analoghi, sottolineando il valore economico e turistico delle produzioni siciliane e dei loro trasformati. Il primo cittadino ha evidenziato inoltre come la città abbia accolto con entusiasmo una manifestazione capace di riempire il centro storico di imprese artigianali e prodotti identitari della regione.

Particolarmente significativa è stata anche la giornata di sabato, segnata nelle prime ore da forti raffiche di vento che hanno creato qualche piccola difficoltà logistica agli espositori e all’organizzazione. Nonostante ciò la manifestazione è proseguita regolarmente grazie al lavoro tempestivo e attento degli operatori e degli organizzatori, permettendo al programma di svolgersi senza interruzioni. Sempre nella giornata di sabato, ma questa volta nel pomeriggio, il focus si è spostato al Palazzo del Comune di Acireale, dove si è svolto, presso la Sala Stampa “Vito Finocchiaro”, il workshop “Innovazione ed Eccellenza”. Un evento che ha confermato la volontà della manifestazione di guardare non soltanto alla promozione dei prodotti, ma anche al futuro del comparto agroalimentare. Nel corso dell’incontro si è parlato infatti di innovazione di processo, sostenibilità, tracciabilità delle filiere e nuove prospettive di crescita per le imprese del settore. Temi richiamati anche dall’assessore alle Attività Produttive Laura Toscano, che ha evidenziato come iniziative di questo tipo possano contribuire a valorizzare le produzioni tipiche locali e, al tempo stesso, creare opportunità di sviluppo economico e attrattività per il territorio attraverso ricerca e innovazione.
Nel corso del workshop è stato poi particolarmente apprezzato l’intervento di Domenico Privitera, presidente di CNA Ristorazione Catania, che ha portato all’interno del convegno il tema dell’identità culinaria siciliana attraverso l’iniziativa “I cento giorni della Norma”, dedicata a uno dei simboli più rappresentativi della cucina dell’Isola.
Ad arricchire ulteriormente il momento di approfondimento è stato poi il contributo del dottor Calogero Matina, chef, docente di eno-gastronomia e storico dell’alimentazione siciliana, che ha presentato il libro “Il sole da mangiare”, offrendo una riflessione sulla storia dell’arancino e sul valore culturale che alcune preparazioni tradizionali continuano ad avere nell’identità gastronomica siciliana.
Al termine del convegno si è poi svolta una degustazione di arancini curata dalla Confraternita dell’Arancino e dall’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri Etnei, un momento particolarmente partecipato che ha permesso ai presenti di concludere il pomeriggio tra sapori della tradizione e valorizzazione delle eccellenze gastronomiche del territorio.
Ad emergere con forza è stata anche la centralità della piazza come luogo di incontro reale. Andrea Milazzo, segretario territoriale CNA Catania, ha infatti ribadito come manifestazioni del genere restituiscano centralità alle relazioni umane e alla dimensione sociale dello spazio pubblico, permettendo alle aziende di raccontarsi direttamente al pubblico in un’epoca dominata dalle interazioni virtuali. Dietro ogni prodotto, ha ricordato Milazzo, non c’è “mera merce”, ma un patrimonio di conoscenze, tradizioni e passaggi generazionali che diventano ricchezza per il territorio.
Sulla stessa linea anche Filippo Scivoli, presidente regionale CNA, che ha parlato della manifestazione come di una vetrina capace di mettere a valore le eccellenze dell’intera Sicilia, sottolineando il ruolo di CNA nel creare occasioni concrete di promozione per le imprese associate anche oltre i confini regionali.
Davide Trovato, presidente territoriale CNA Catania, ha invece evidenziato la scommessa fatta su Acireale e sulla sua Piazza Duomo dopo le precedenti edizioni ospitate ad Aci Castello. Una scelta che, numeri e partecipazione alla mano, sembra avere premiato gli organizzatori. Trovato ha sottolineato il valore dei 23 espositori presenti, aziende di nicchia che puntano sul rapporto diretto con il consumatore e sulla qualità delle produzioni, lontano dalle logiche della grande distribuzione.
Orgoglio e soddisfazione sono stati espressi anche da Francesco Grippaldi, presidente CNA Acireale, che ha ringraziato l’amministrazione comunale per l’accoglienza e ha sottolineato il valore simbolico di vedere il centro storico acese animato da produzioni biologiche e artigianali all’interno della cornice barocca cittadina.
Infine, il vicepresidente nazionale CNA Nello Battiato ha richiamato l’importanza di continuare a investire nella valorizzazione delle imprese locali, sottolineando come iniziative di questo tipo generino sviluppo economico, occupazione e nuove opportunità per il territorio, tanto da attirare l’attenzione anche a livello nazionale.
La manifestazione si è conclusa domenica con una lunga giornata di apertura degli stand e una piazza ancora una volta affollata fino a sera. Tra degustazioni, acquisti, incontri e momenti conviviali, “Sicilia in Tavola” ha confermato la propria identità: non soltanto una vetrina del gusto, ma un evento capace di unire economia, tradizione, innovazione e promozione territoriale nel cuore di Acireale.



