Tra ricordi, emozioni e un presente da vivere ai playoff. Ai microfoni di Hashtag Rossazzurri il Talk #103, è intervenuto l’ex portiere del Catania dal 2016 al 2019 Matteo Pisseri, oggi estremo difensore del Frosinone neopromosso in Serie A. L’ex numero 1 dei siciliani si è soffermato sul suo passato in terra etnea e parlando anche dalla squadra di Mimmo Toscano che domani sfiderà l’Ascoli in semifinale playoff.
Pisseri: “Il Catania può farcela, ma deve adeguarsi alla forza e dinamicità dell’Ascoli”
Matteo Pisseri intanto analizza il momento del Catania di Mimmo Toscano: “Ho visto gli highlights dell’ultima partita contro il Lecco. Penso che sia una squadra comunque in salute. Bisogna considerare che il Catania veniva da un periodo senza partite ufficiali. La prima partita può essere sempre la più pericolosa. Penso che adesso nel confronto con l’Ascoli la squadra di Toscano può crescere. I rossazzurri durante l’anno hanno fatto un ottimo campionato, ed è calata nel momento decisivo quando il Benevento ha fatto quello strappo e trovato la continuità che gli ha permesso di vincere il campionato. Ma credo che il Catania ha ottime possibilità di passare il turno e poi in finale sarà un’altra partita”
“Messina-Catania del 2017 è una partita che ricordo molto bene e con grande piacere. Fu una vittoria molto importante anche perché in quel periodo c’è stato un momento in cui abbiamo rischiato di finire nelle zone basse di classifica. Dei miei tre anni a Catania la cosa che mi ricordo e che mi è rimasta ancora dentro è essere in mezzo al campo e sentire lo stadio pieno. Un qualcosa di meraviglioso.”
Pisseri e il ricordo di quel Catania-Siena del 2018
Pisseri a Catania ha vissuto già una semifinale dei playoff di Serie C, contro il Siena e vinta dai bianconeri ai rigori. “Il boato che ancora mi ricordo è quello dopo il rigore parato durante Catania-Siena a Bulevardi. Quel boato ancora mi risuona nelle orecchie. Purtroppo non è bastato per andare in finale. Con il Siena fu un doppio confronto, all’andata presi un gol che non mi era piaciuto tanto. Sono partite sempre delicate dove serve un pizzico di fortuna perché si affrontano due squadre forti. L’episodio deve andare dalla parte giusta. Sicuramente il Catania domenica affronterà una squadra giovane e in salute. Dovrà adeguarsi al ritmo dell’Ascoli e le motivazioni non mancano. Giocare il ritorno al Massimino può essere un vantaggio, però la cosa che deve fare il Catania è adeguarsi al ritmo degli avversari”
L’annata vissuta a Cesena con Mimmo Toscano
Toscano e Pisseri si sono già incontrati, a Cesena nella stagione 2023-2024, quando i romagnoli vinsero il girone B di Serie C: “A Cesena è stata un’esperienza incredibile perché abbiamo fatto il record di punti della storia della Serie C insieme al Catanzaro che aveva vinto l’anno precedente. Mimmo Toscano è stato fondamentale per questa vittoria perché è riuscito sempre a mantenere alta l’attenzione, la concentrazione e a far rendere al massimo alcuni giocatori. L’aspetto motivazionale conta sia in Serie C che in B, è fondamentale riuscire tenere dentro tutti nel gruppo e far sentire tutti importanti. Tanta corsa senza troppe lamentele e poche chiacchere. I cinque campionati che ha vinto Toscano sono la dimostrazione di quanto questo allenatore sia forte. Non scordiamoci che allenare e giocare a Catania non è facile. C’è tanta pressione. Da anni che i rossazzurri rincorrono la Serie B senza riuscirci. Da esterno, però, posso dire secondo me il Catania ha fatto un ottimo lavoro quest’anno e ha avuto qualche infortunio di troppo che ha penalizzato la stagione”
“Differenza tra la vittoria del campionato e quella dei playoff? E’ importante. Per vincere il campionato devi avere la continuità, è una qualità che devi avere e non è facile mantenerla per 38 partite. Nei playoff la squadra forte ha la pecca di avere il rischio di essere eliminata anche se nel campionato non ha avuto quella continuità che gli ha permesso di arrivare prima.”
Pisseri: “Mi piacerebbe restare a Frosinone, voglio vivere la Serie A”
Matteo Pisseri parla anche soprattutto del suo futuro in Ciociaria, con il Frosinone che nella prossima stagione vivrà la massima serie: “Mi piacerebbe rimanere a Frosinone per potere vivere la Serie A da vicino, non solo in tv. Quest’annata è stata fantastica perché ho trovato una squadra molto giovane e forte. Il nostro obiettivo era la salvezza, però tanti giovani che corrono tanto e Alvini che ha proposto un calcio coraggioso e offensivo, è stato campionato perfetto gestito bene da tutti e anche dai ragazzi che hanno messo tanta costanza e impegno. Ho trovato un gruppo giovane ma di lavoratori seri e professionisti. E’ stato questo il segreto. Il budget era stato ridotto dall’anno precedente, è stata un’annata fantastica”
“Quel Catania 2017-18 era una squadra forte e quadrata, c’è rammarico per non aver raggiunto la Serie B”
In chiusura Pisseri torna sul Catania allenato da Cristiano Lucarelli che nel 2018 sfiorò la Serie B diretta: “Di quel campionato 2017-18 ricordo che ci siamo giocati la promozione con il Lecce tutto l’anno. Avevamo avuto la possibilità di superare i giallorossi a tre giornate dalla fine ma pareggiamo in casa 0-0 contro la Juve Stabia. Poi dopo ai playoff con il Siena sfiorammo la finale, ma quella era una squadra forte e con un’unità di intenti per provare a raggiungere la Serie B che tutti desideravamo. In rosa c’erano giocatori come Biagianti, Lodi e Bucolo. Era una squadra forte, quadrata e che subiva pochi gol. Purtroppo abbiamo solo sfiorato la B. L’anno dopo partimmo con sei giornate di ritardo, festeggiammo la promozione senza poi andarci e quello psicologicamente ha pesato. Iniziare dopo con gli altri che avevano già 15-18 punti e con tante partite di seguito non ci ha aiutato. Il primo anno in cui arrivai io avevamo 7 punti di penalizzazione, di fatto l’unico in cui ci potevamo giocare la promozione era quello di Lucarelli. Abbiamo fatto un ottimo lavoro ma non è bastato e c’è rammarico.”
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