Cefalee e neurologia interventistica: dalle nuove terapie per l’emicrania alle frontiere della cura dell’ictus

In questa nuova puntata della nostra rubrica "La Stanza di Ippocrate", dedicata alla divulgazione scientifica al servizio dei cittadini, trova spazio un focus dedicato alle cefalee e alla neurologia interventistica, attraverso le interviste alla professoressa Ester Reggio, al dottor Gianluca Galvano e al professor Elio Agostoni; presenti al congresso “Update Neurobiology e Clinical Assistance” ospitato all’ARNAS Garibaldi di Catania

- Pubblicità -

Dopo il primo articolo dedicato al congresso “Update Neurobiology e Clinical Assistance”, nel quale ci eravamo soffermati sul significato complessivo dell’iniziativa, sul ruolo della formazione medico-scientifica e sulle nuove frontiere della neurologia contemporanea, e dopo il secondo approfondimento con il professor Diego Centonze dedicato alla sclerosi multipla e alle più recenti prospettive della ricerca neurologica, questa sera “La Stanza di Ippocrate” torna con una nuova puntata focalizzata sul mondo delle cefalee e della neurologia interventistica.

A guidarci in questo approfondimento saranno la professoressa Ester Reggio, direttrice della Neurologia dell’ospedale San Marco di Catania, il dottor Gianluca Galvano, direttore della UOC di Diagnostica per Immagini, Radiologia Interventistica e Neuroradiologia dell’ARNAS Garibaldi, e il professor Elio Agostoni, consulente AREU per le neuroscienze presso l’ospedale Niguarda di Milano.

- Pubblicità -

Nel corso della nostra intervista, la professoressa Ester Reggio ha spiegato come le cefalee – e in particolare l’emicrania – rappresentino una patologia estremamente diffusa e spesso fortemente invalidante, soprattutto nel sesso femminile. L’emicrania, infatti, può incidere in maniera significativa sulla qualità della vita, sulla produttività lavorativa e persino sui rapporti sociali delle persone che ne soffrono.

Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove terapie anti-CGRP, considerate oggi una vera rivoluzione nel trattamento dell’emicrania cronica, perché capaci di ridurre il numero degli attacchi e migliorare concretamente la vita dei pazienti. La specialista ha inoltre sottolineato l’importanza della diagnosi corretta, del monitoraggio degli episodi e dell’individuazione dei possibili fattori scatenanti, come alterazioni del sonno, stress, alimentazione o cambiamenti delle abitudini quotidiane.

Dalla gestione del dolore cronico si passa poi a un altro ambito centrale della neurologia moderna: quello della neurologia interventistica e delle nuove tecniche utilizzate nella cura dell’ictus ischemico.

Il dottor Gianluca Galvano ha spiegato come oggi, grazie alle procedure endovascolari mini-invasive, sia possibile intervenire rapidamente per ricanalizzare i vasi ostruiti e limitare i danni neurologici provocati dall’ictus. In alcuni casi si utilizzano farmaci trombolitici capaci di sciogliere il trombo; in altri si ricorre invece a strumenti meccanici, come stent retriever e cateteri di tromboaspirazione, che permettono di rimuovere materialmente l’ostruzione dal vaso sanguigno.

Nel corso dell’intervista, Galvano ha evidenziato anche l’importanza di un approccio multidisciplinare che coinvolga neurologi, neuroradiologi interventisti e neurochirurghi, sottolineando come il confronto continuo tra specialisti rappresenti un valore aggiunto fondamentale per il paziente. Un ruolo sempre più importante, inoltre, sarà giocato da strumenti come telemedicina, televisita neurologica e intelligenza artificiale, soprattutto per supportare le aree territoriali più lontane dai grandi centri specialistici.

Sul tema è intervenuto anche il professor Elio Agostoni, che ha ripercorso l’evoluzione delle cure dell’ictus negli ultimi anni, spiegando come la combinazione tra trombolisi farmacologica e trombectomia meccanica rappresenti oggi una delle strategie terapeutiche più efficaci per ridurre la disabilità causata dall’ictus ischemico.

Nel corso della chiacchierata, il professor Agostoni ha inoltre sottolineato come le differenze tra i vari sistemi sanitari regionali siano spesso di natura organizzativa più che professionale, evidenziando la necessità di garantire a tutti i cittadini italiani lo stesso livello di accesso alle migliori cure disponibili.

Sebbene cefalee ed ictus rappresentino condizioni neurologiche molto differenti tra loro, entrambe raccontano bene quanto la neurologia moderna stia evolvendo verso un approccio sempre più personalizzato, tecnologico e multidisciplinare: da una parte la ricerca farmacologica che migliora la qualità della vita dei pazienti cronici, dall’altra l’innovazione interventistica che punta a ridurre mortalità e disabilità nelle emergenze tempo-dipendenti.

Per conoscere nel dettaglio le parole dei nostri intervistati non ci resta che darvi appuntamento a questa sera alle ore 20.00 sulla pagina Facebook, sul canale Youtube, e su tutti gli altri canali social del giornale. Non mancate!

- Pubblicità -