
PALERMO – “I quartieri periferici di Palermo, come ad esempio Sferracavallo, dove oggi si è riunita la commissione regionale Antimafia, non devono rimanere zone d’ombra rispetto ai presidi di legalità. Non è possibile che non ci siano controlli adeguati e che le forze dell’ordine non abbiano l personale numericamente adeguato per potere sorvegliare zone in cui i cittadini denunciano, come hanno fatto anche oggi, di avere paura. E non sono sufficienti i pannicelli caldi del ministro degli Interni Matteo Piantedosi che ancora oggi annuncia il potenziamento della telesorveglianza con ulteriori sessanta telecamere. Serve un’inversione di tendenza reale che aumenti anche le forze di polizia locale al fine di aumentare i controlli e la vigilanza. Finora abbiamo assistito soltanto a parole vane e a pochi fatti. Si ripetono anche gli episodi di violenza, oltre a quelli di intimidazione, e questi raggiungono anche i quartieri centrali della nostra città. Ci si assuma appieno la responsabilità per il ruolo che si riveste, Lo dico in particolare al ministro degli Interni e all’amministrazione comunale, per dare risposte concrete alla cittadinanza. Non si può tornare agli anni 80 quando chi denunciava rimaneva isolato ma occorre che le istituzioni facciano un cordone attorno a chi subisce gli atti criminali. Ovviamente il lavoro più lungo sarà sulla prevenzione puntando su centri di aggregazione, scuole e laboratori culturali per sviluppare un tessuto sociale sano”. Lo afferma Roberta Schillaci, segretaria della commissione regionale Antimafia e vice capogruppo del Movimento Cinquestelle all’Assemblea regionale siciliana.


