CATANIA – Affermare il valore della bilateralità per rimettere al centro la dignità del lavoro e la sicurezza nelle campagne: proprio la bilateralità in agricoltura indica il sistema di collaborazione e di gestione congiunta tra le associazioni dei datori di lavoro e i sindacati. Un’importante cooperazione che mira a sostenere le imprese e a tutelare i dipendenti del settore. Di questo si è parlato oggi a Catania nel corso del convegno “Bilateralità e cooperative agricole. Strumenti concreti per lavoro, sicurezza e sviluppo delle imprese” promosso da EBCOOP CILCA, l’Ente Bilaterale costituito a partire dal Contratto Provinciale di Lavoro per i lavoratori delle cooperative agricole e dei loro consorzi della provincia di Catania, sottoscritto da CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, AGCI, FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL.
EB COOP CILCA è un organismo paritetico, espressione delle organizzazioni datoriali cooperativistiche e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, che insieme hanno scelto di assumersi una responsabilità: quella di costruire strumenti concreti a servizio del lavoro e delle 500 cooperative agroalimentari e delle migliaia di lavoratori.
«La cooperativa agricola non è un’impresa qualsiasi, ma una realtà plurale e complessa», è stato sottolineato durante il convegno dal presidente di EBCOOP CILCA Luciano Ventura che ha evidenziato come «il Contratto Provinciale di Lavoro rappresenta l’unico “abito” normativo capace di calzare alla perfezione sul settore perché costruito sulle spalle della cooperazione agricola, evitando forzature e garantendo tutele specifiche».

Per spiegare oggi il concetto di bilateralità, «basta far sapere come intendiamo organizzare il lavoro, tenere insieme impresa e persona, ma anche l’idea di sviluppo che vogliamo per il nostro sistema agricolo e quindi per le nostre comunità locali – ha detto ancora il Presidente EBCOOP CILCA. L’Ente Bilaterale sostiene i lavoratori e le loro famiglie, riconoscendo un’indennità aggiuntiva per la malattia e l’infortunio, un contributo economico per visite e prestazioni specialistiche, per le spese per figli speciali, per l’acquisto di testi scolastici, una borsa di studio per la scuola secondaria di primo e secondo grado, ma anche un contributo al sostegno delle spese universitarie, un bonus nascita, un bonus matrimoniale, un contributo per le spese di viaggio per lavoratori stranieri, un contributo una tantum a chi va in pensione ed anche un assegno a chi ha perso il coniuge. Questo significa investire sul benessere delle nostre comunità di oggi e di domani». Ventura ha ricordato che «il comparto di punta è certamente quello dell’ortofrutta, e in particolare l’agrumicoltura. Ma rivestono un’importanza significativa anche i comparti del lattiero caseario, della produzione di olive olio, della cerealicoltura.
Al centro dei lavori anche gli effetti del nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 che disciplina la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Italia, un accordo che detta importanti novità. In primo luogo ha regolamentato i corsi: da una formazione burocratico-cartacea che non è riuscita a incidere sui comportamenti, sulle procedure, sui processi aziendali, l’accordo intende incidere sulle modalità didattiche e di accreditamento dei soggetti che erogano la formazione.
Ecco perché il decreto della Regione Siciliana, emanato il 27 marzo, nel recepire l’accordo Stato-Regioni dello scorso anno, ha dettato alcune regole, istituendo una commissione regionale per la verifica dei requisiti dei soggetti formatori e stabilendo anche precise regole per essere inseriti in un elenco regionale dei soggetti accreditati alla formazione professionale.
In più ha stabilito una attività di monitoraggio e controllo sul territorio che avviene tramite le ASP. Tutto questo per garantire una formazione capace di creare un un cambiamento culturale, un cambiamento di approccio da tutti e due i lati: sia dei datori di lavoro, sia dei lavoratori.
Oggi è a disposizione delle cooperative anche il progetto “Coltivare in Sicurezza” che offre consulenza e aiuti economici per garantire ai lavoratori del settore la prevenzione degli incidenti anche attraverso la verifica delle attrezzature da lavoro.
Il messaggio emerso dal convegno punta a un radicale cambio di paradigma culturale: per troppo tempo la sicurezza è stata percepita dalle aziende come un mero adempimento burocratico, sinonimo di costi e scartoffie. La sfida odierna è restituire alla formazione la dignità di un investimento produttivo. Importanti in tal senso gli interventi dei relatori: Antonio Leonardi – Presidente della Commissione Regionale “Verifica dei Soggetti Formatori” e Antonio di Stefano – Dirigente Area Tutela salute e sicurezza sul lavoro del Dipartimento Prevenzione dell’ASP di Catania. E poi un aggiornamento sulle agevolazioni collegate, affidato al dott. Stefano Severo, consulente del lavoro e valente membro del Comitato di Gestione di Ebcoop CILCA.
In un’epoca storica dominata dalla polarizzazione e dallo scontro, l’esperienza di EBCOOP CILCA dimostra che una via alternativa è possibile. Quello rilanciato da Catania non è solo un insieme di strumenti normativi, ma un vero e proprio metodo: cooperativo, partecipativo e strategico, capace di guardare al lavoro agricolo come motore di riscatto, dignità e coesione sociale.
Il convegno ha potuto contare sul sostegno dell’Ordine degli Ingegneri di Catania, Ordine dei Commercialisti di Catania e del Collegio dei Consulenti del Lavoro di Catania.



