Lettera aperta
Al signor sindaco del Comune di Catania.
È notizia recente che il Comune di Genova ha introdotto nelle norme del suo piano urbanistico azioni di “depaving” che, rimuovendo cemento, asfalto e pavimentazioni impermeabili, aumentano il terreno libero con beneficio sulla permeabilità dei suoli urbani (assorbimento delle acque piovane) e sul contrasto all’aumento del calore. Quando anche a Catania norme ed azioni di questa portata? Gli interventi in corso di realizzazione vanno in questa direzione o in direzione contraria?
Facciamo l’esempio relativo a piazza Angelo Majorana.
La piazza, di complessivi mq 2.200 circa, era composta da percorsi carrabili e marciapiedi asfaltati e da due comparti di circa mq 900, ognuno con quattro aiuole adornate da rigogliosi alberi ed arbusti (ficus microcarpa, jacaranda, washingtonia filifera, yucca, palma nana, strelitzia, ligustro, oleandro…), la maggior parte dei quali estirpati durante i lavori in corso, caratterizzati dal consumo di sola acqua piovana e dalla necessità di poca manutenzione.
Le immagini a corredo del progetto approvato, in corso di realizzazione, fanno vedere (salvo inesatta rappresentazione del vero contenuto) un invaso a riquadri del tutto pavimentati. Tale previsione, anche se con l’uso di cemento drenante (che peraltro va utilizzato in caso di sostituzione di sistema impermeabile e non in alternativa al terreno con fondo naturale), comporterebbe più calore e convogliamento prevalente dell’acqua piovana non più nel sottosuolo (così da bagnare le radici degli alberi che poi tramite l’evapotraspirazione si contribuisce ad abbassare la temperatura dell’aria mitigando il microclima), ma nella rete acque bianche e quindi versata in mare.
Da quanto fin qui realizzato sembra che alla fine (salvo ripensamenti seguiti da non nota variante ai lavori) possa essere così: lo fanno presagire le canalette di scolo, le caditoie (manufatti comunque necessari se in presenza di pavimentazione impermeabile) e la grande vasca sottoterra (per la irrigazione di alberi che fin oggi non hanno avuto bisogno di irrigazione artificiale?).
Per quanto sopra le sottoscritte associazioni e comitati
chiedono al signor sindaco:
se dovesse essere come sopra prospettato, l’approvazione di una variante al progetto che preveda che gli attuali spazi non ancora coperti da cemento restino tali e che sia aumentata la superficie alberata anche nelle banchine preesistenti.
Se invece così non dovesse essere, un sopralluogo durante il quale venga illustrato ai cittadini ed alle associazioni che sottoscrivono questa lettera il progetto in corso di realizzazione e si ascoltino le proposte alternative.
Al fine di realizzare una diversa soluzione che preveda una maggiore superficie permeabile ed alberata, totalmente drenante ed effettivamente contribuente alla riduzione del calore, analoghe considerazioni e richieste vengono proposte per la piazza Pietro Lupo, i cui lavori fanno parte dello stesso intervento, per la quale è prevista l’intera pavimentazione dell’area in pietra lavica.
Le associazioni e comitati:
Argo, Catania più Attiva, Cittainsieme, Comitato Difesa de l’Armisi, Comitato Parco Orti della Susanna, Comitato Piazza Pietro Lupo, Comitato Proposta per il Parco Territoriale Monte Po-Vallone Acquicella, Comitato Residenti della Civita, Futura Timpa, Legambiente Catania, LIPU sezione di Catania, Osservatorio delle Politiche Urbane e Territoriali, SUNIA, Volerelaluna, WWF Sicilia Nord Orientale.



