Si è svolto presso la sala AVIS di Vittoria l’incontro pubblico “Costruire Comunità Ecologiste in Sicilia – dalle battaglie ambientali alla partecipazione civica e istituzionale”, promosso dalla Federazione Ecologisti Europei (FEE), da SEquS – Sostenibilità Equità Solidarietà e dall’associazione Terre Pulite.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra cittadini, associazioni, rappresentanti del mondo accademico, amministratori e attivisti impegnati nella tutela dell’ambiente e della salute pubblica, con l’obiettivo di avviare una rete ecologista territoriale capace di mettere in relazione esperienze, competenze e vertenze ambientali provenienti da diverse realtà della Sicilia.
Ad aprire i lavori è stato Giuseppe Sammatrice, promotore della Federazione Ecologisti Europei, che ha illustrato i principi fondanti del progetto e la necessità di costruire comunità ecologiste territoriali in grado di trasformare le battaglie ambientali in proposta culturale, sociale e istituzionale.
Il dibattito si è sviluppato fin dalle prime slide dedicate ai valori non negoziabili della Federazione, dando vita a un confronto partecipato sul rapporto tra economia, ambiente e tutela degli ecosistemi.
Particolarmente apprezzato è stato l’intervento di Lorenzo Raspanti di SEquS Sicilia Occidentale, che ha approfondito il tema della conversione economica dell’ecologia, evidenziando la necessità di orientare gli investimenti pubblici e privati verso la riduzione degli sprechi energetici, l’efficienza degli edifici e la produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso meccanismi economici virtuosi e duraturi.
Antonio Cassarino dell’associazione Terre Pulite ha presentato alcune esperienze concrete finalizzate alla riduzione dell’impatto ambientale della serricoltura, tra cui l’utilizzo di laccetti compostabili in sostituzione di quelli in plastica.
Da questo intervento è nato un interessante confronto sui costi ambientali e sanitari spesso nascosti dietro pratiche produttive apparentemente più economiche, ma che generano inquinamento, aumento dei costi di smaltimento e fenomeni di combustione illegale dei rifiuti agricoli.
Nel corso del dibattito è emersa una riflessione più ampia sul modello agricolo dominante nella Fascia Trasformata Ragusana.
Diversi interventi hanno evidenziato la necessità di rafforzare i controlli lungo le filiere produttive, tutelare la fertilità dei suoli e promuovere una progressiva conversione ecologica dell’agricoltura, riducendo la dipendenza dalla chimica di sintesi e favorendo pratiche agronomiche più rispettose degli ecosistemi.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai fenomeni dei roghi tossici, delle fumarole e delle emissioni odorigene che da anni interessano il territorio ragusano.
Su questi temi è intervenuto Riccardo Zingaro, impegnato da tempo nella denuncia delle criticità ambientali della Fascia Trasformata Ragusana e promotore di proposte rivolte alle istituzioni per il monitoraggio permanente della qualità dell’aria, il rafforzamento dei controlli e il riconoscimento della Fascia Trasformata Ragusana quale area di interesse ambientale prioritario, con l’attivazione di misure straordinarie analoghe a quelle adottate per la Terra dei Fuochi.
Particolarmente significativo è stato anche il contributo del professor Giampaolo Schillaci, docente universitario e referente di Legambiente Scicli, che ha offerto importanti spunti di riflessione sul rapporto tra agricoltura, sostenibilità ambientale e tutela del territorio.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di numerose realtà associative e civiche del territorio, tra cui, Fare Verde Vittoria e La Voce di Scoglitti, che hanno contribuito al confronto portando esperienze dirette e testimonianze concrete sulle problematiche ambientali della Fascia Trasformata.
Tra gli interventi dal pubblico si è distinto quello di Giovanni Fiorentino dell’associazione La Voce di Scoglitti, che ha denunciato il persistere di pratiche illegali legate all’abbruciamento notturno di residui agricoli, laccetti in plastica, polistirolo e contenitori di fitofarmaci lungo il territorio compreso tra Scoglitti e Marina di Acate, evidenziando le gravi ricadute ambientali e sanitarie che tali comportamenti producono sulle comunità locali.
La buona riuscita dell’incontro è stata resa possibile anche grazie all’impegno organizzativo di Isabella Terranova, presidente dell’associazione Terre Pulite, e alla partecipazione di rappresentanti del mondo associativo, civico e politico locale, tra cui Rosanna Fidone, referente territoriale del Movimento 5 Stelle di Vittoria, e Francesco Terranova dell’associazione Fare Verde Vittoria.
L’incontro si è concluso con l’adesione al percorso della Federazione Ecologisti Europei di nuove figure provenienti dal mondo accademico, associativo e civico, confermando l’interesse verso la costruzione di una rete ecologista territoriale capace di unire competenze, esperienze e sensibilità diverse.
La Federazione Ecologisti Europei, SEquS e Terre Pulite ritengono che la sfida ecologica richieda oggi una sempre maggiore collaborazione tra cittadini, associazioni, studiosi, amministratori e forze sociali, affinché le battaglie ambientali non rimangano isolate ma possano trasformarsi in proposte concrete per il futuro dei territori e delle comunità.
Federazione Ecologisti Europei (FEE)
SEquS – Sostenibilità Equità Solidarietà
Terre Pulite



