Salve a tutti e ben ritrovati nella rubrica di Hashtag Sicilia “L’Intervista”, il format attraverso il quale approfondiamo temi di stretta attualità confrontandoci con personalità autorevoli provenienti dai più diversi ambiti della vita pubblica, istituzionale e professionale.
Nella puntata di questa sera ci occuperemo di alcune delle questioni più urgenti che riguardano Catania e, più in generale, la Sicilia: infrastrutture, mobilità, sviluppo e prevenzione del rischio sismico.
Ospite della puntata sarà l’ingegnere Luigi Bosco, già assessore regionale e comunale alle Infrastrutture e ai Trasporti, già presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania e da anni voce autorevole sui temi della pianificazione territoriale e della sicurezza strutturale – più volte ospite, tra l’altro, delle nostre rubriche di approfondimento.
Nel corso dell’intervista odierna, l’ing. Luigi Bosco ha avuto modo di commentare le molteplici situazioni di crisi che attraversano la città di Catania, riconducendole anche a un progressivo svuotamento del suo tessuto sociale ed economico, segnato dallo spopolamento e dalla perdita della sua classe media. Un processo che, nella sua lettura, ha contribuito ad alimentare forme di degrado sempre più evidenti, tra fragilità culturali e marginalità diffuse. Tra i dati più allarmanti, Bosco ha indicato quello dell’evasione scolastica, considerata uno degli snodi più critici per il futuro della città. In questo scenario, il tema delle infrastrutture assume per lui un valore che va oltre la semplice funzionalità: rappresenta una leva concreta per generare occupazione e ricostruire prospettive di crescita.
Ampio spazio è stato poi dedicato al nodo della mobilità e ai ritardi strutturali che da anni condizionano la qualità della vita e lo sviluppo economico del territorio. Dalla tangenziale ormai al collasso alle carenze del sistema parcheggi, fino alle opere incompiute sul fronte ferroviario e metropolitano, Bosco ha richiamato l’urgenza di una pianificazione più efficace e di procedure amministrative capaci di accorciare i tempi di realizzazione. Perché, nella sua visione, il ritardo infrastrutturale della Sicilia non è soltanto un problema tecnico, ma un limite che finisce per indebolire attrattività, investimenti e competitività.
Uno dei passaggi più significativi ha riguardato infine il tema della prevenzione sismica, che Bosco continua a considerare una delle emergenze più sottovalutate del territorio. Nel suo intervento ha richiamato la vulnerabilità storica del Sud-Est siciliano, insistendo sul fatto che una larga parte del patrimonio edilizio catanese è stata realizzata prima dell’introduzione delle normative antisismiche. Una condizione che, in caso di eventi di forte intensità, potrebbe esporre il territorio a conseguenze drammatiche. Da qui la necessità, secondo Bosco, di un intervento strutturale di lungo respiro, fondato sulla prevenzione e sulla messa in sicurezza progressiva di scuole, edifici pubblici e abitazioni private.
Di tutto questo, e tanto altro ancora, parleremo questa sera con l’ingegnere Luigi Bosco, è una delle massime autorità in materia. Non ci resta che darvi appuntamento alle ore 20.00 con la nostra prima visione trasmessa sulla nostra pagina Facebook, sul nostro canale Youtube, e sui nostri altri canali social. Non mancate!



