Volontariato siciliano, 25 anni di impegno condiviso: ad Aci Castello il meeting regionale dei CSV

- Pubblicità -

Si è svolto ieri, sabato 27 giugno 2026, presso il Grand Hotel Baia Verde di Aci Castello, il Meeting regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato della Sicilia, promosso in occasione del venticinquesimo anniversario del sistema CSV nell’Isola, nel segno del tema “25 anni di volontariato che uniscono la Sicilia”.

L’evento ha riunito i tre CSV siciliani — CeSVoP ETS, CESV Messina ETS e CSV Etneo ETS — insieme a rappresentanti delle istituzioni, del Terzo Settore, del mondo accademico e delle fondazioni, per una giornata di riflessione sul ruolo del volontariato nella crescita sociale, civile e comunitaria della Sicilia.

- Pubblicità -

Una partecipazione straordinaria

La giornata ha registrato un’affluenza straordinaria: oltre 400 presenze da tutta la Sicilia, a testimonianza della vitalità e del radicamento del mondo del volontariato sull’Isola. Tra i partecipanti, numerosi rappresentanti istituzionali di primo piano: il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, il direttore generale della Protezione Civile Siciliana, Salvo Cocina, e diversi sindaci provenienti dai territori serviti dai CSV siciliani. La loro presenza ha sottolineato il riconoscimento istituzionale del ruolo centrale che il volontariato organizzato svolge nelle comunità locali.

La mattina: dalle radici agli orizzonti futuri

Dopo la registrazione dei partecipanti e i saluti istituzionali, la prima sessione ha offerto una lettura del percorso compiuto dal volontariato siciliano in venticinque anni. Sono intervenuti Chiara Tommasini, presidente di CSVnet, Giuseppe Montemagno, portavoce del Forum Regionale del Terzo Settore Sicilia, e Massimo Giusti della Fondazione ONC.

Il cuore della mattinata è stato il talk show “I CSV siciliani prima e dopo la riforma”, moderato dal giornalista e comunicatore sociale CSVnet Giulio Sensi, con la partecipazione dei presidenti dei tre CSV: Vito Puccio (OTC Sicilia), Giuditta Petrillo (CeSVoP), Santi Mondello (CESV Messina) e Salvo Raffa (CSV Etneo). Il confronto ha ripercorso le trasformazioni del sistema dei Centri di Servizio dall’origine ad oggi, con uno sguardo alle sfide aperte dalla riforma del Terzo Settore e alla necessità di immaginare nel futuro un più forte coordinamento tra i tre CSV siciliani.

Il pomeriggio: il Terzo Settore che genera futuro

Nel pomeriggio, la seconda sessione — dedicata al tema “Capitale sociale, comunità e sviluppo territoriale” — ha approfondito il contributo del volontariato alla coesione e allo sviluppo dei territori. La relazione introduttiva è stata tenuta da Ennio Ripamonti, con un intervento su “Comunità, partecipazione e capitale sociale: il volontariato come generatore di territori generativi”.

Ha fatto seguito un panel di confronto con Carola Carazzone di Assifero, Pierluigi Catalfo dell’Università degli Studi di Catania e Cristiano Caltabiano della Fondazione Terzjus. Le conclusioni sono state affidate nuovamente a Giulio Sensi.

Un anniversario, uno sguardo al futuro

Il meeting ha rappresentato molto più di una celebrazione: un momento di memoria collettiva, di bilancio condiviso e di progettazione partecipata. Venticinque anni di storia del volontariato siciliano organizzato riemersi attraverso voci, esperienze e visioni differenti, con un orizzonte comune: riaffermare il volontariato come infrastruttura sociale capace di generare partecipazione, legami comunitari e sviluppo territoriale in tutta la Sicilia.

- Pubblicità -