Venerdì scorso la CNA di Palermo ha celebrato l’80esimo anniversario della sua fondazione, avvenuta a Roma il 9 dicembre del 1946.
Teatro dell’evento è stato il complesso monumentale dello Spasimo, uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi di Palermo, situato nel cuore dell’antico quartiere Arabo della Kalsa. Un complesso costruito dai Monaci Benedettini nel 1509 di Monte Oliveto, che in 6 anni aprirono la chiesa dello spasimo consacrandola alla Madonna Addolorata. E’ famoso per la sua struttura gotico-catalana incompiuta e per l’iconica navata centrale completamente a cielo aperto.
In questo luogo, che ricorda il talento e il lavoro degli artigiani, il presidente e il segretario provinciale della CNA Domenico Provenzano e Pippo Glorioso, oltre a mettere in mostra alcune opere di una ventina di artigiani di diversi settori, hanno accolto tanti ospiti istituzionali e politici, oltre ovviamente a centinaia di imprenditori. Particolarmente ricco il parterre composto da centinaia di artigiane e artigiani, di piccoli e medi imprenditori del commercio e del mondo delle professioni.
Dopo gli indirizzi di saluto portati, oltre che dal presidente della CNA provinciale Domenico Provenzano, dal sindaco di Palermo, il prof. Roberto Lagalla, dal presidente della Commissione Regionale Antimafia On. Antonello Cracolici, dall’On. Mario Giambona, vice-presidente del gruppo PD all’ARS, da Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo-Enna, da Leonardo Andorlini, coordinatore della rete commerciale di Artigiancredito; sono stati chiamati sul “ring” a discutere degli 80 anni della CNA: il segretario provinciale Pippo Glorioso, della presidente di CNA Impresa Donna di Palermo Alessia Billitteri, da Pietro Giglione, segretario regionale della CNA, Mario Filippello, segretario regionale CNA Pensionati, Toti Ferina, storico dirigente della CNA Siciliana, Salvatore Bonura, già segretario Regionale della stessa organizzazione, Giuseppe Montalbano, anche lui già presidente della CNA Siciliana, Giuseppe La Vecchia, vice-presidente della Camera di Commercio Palermo-Enna, e Dario Costantini, presidente Nazionale della CNA.

Nel suo intervento Domenico Provenzano, dopo aver ricordato il valore dell’intelligenza e della laboriosità artigiana di Palermo e della Sicilia (e alcune delle opere che portano il loro nome), si è soffermato sull’attualità, affermando che l’organizzazione è proiettata verso il futuro, e che già da oggi è in grado di rispondere a 360 gradi a quelle che sono le esigenze di un comparto profondamente modificato rispetto ad 80 anni fa.
Il sindaco di Palermo, dopo aver dato atto all’impegno della CNA provinciale sul terreno della legalità e della lotta contro la mafia, e al suo spirito di solidarietà, si è soffermato su alcune iniziative della sua amministrazione, rivolte al mondo dell’artigianato e dell’impresa, dichiarando in conclusione la sua disponibilità a farsi carico nel prosieguo del suo impegno amministrativo di quelli che sono i problemi dell’artigianato e più in generale dell’impresa.
Il presidente della Commissione regionale antimafia, sempre presente alle iniziative della Confederazione, ha ricordato la necessità di continuare con sempre maggiore costanza e impegno la lotta contro le infiltrazioni mafiose nel mondo delle imprese, a tutela di chi svolge questa attività nella legalità e nel rispetto delle regole competitive del mondo delle imprese.
Durante il suo indirizzo di saluto l’On. Mario Giambona ha ricordato alcune delle iniziative portate avanti dal suo gruppo all’interno dell’ARS, ribadendo nel contempo l’impegno a farsi carico delle problematiche e delle esigenze di un mondo che rappresenta uno dei settori più significativi dell’economia siciliana.
Nel corso del suo intervento Alessandro Albanese ha insistito sullo spirito di comunità che anima la CNA di Palermo, sul costante impegno a misurarsi con le esigenze di un mondo ricco e variegato come quello dell’artigianato, anche alle prese con i recenti sconvolgimenti dati dall’aumento dei costi energetici, dall’intelligenza artificiale e dalle conseguenze dei cambiamenti geopolitici in atto.
Leonardo Andorlini, coordinatore della rete commerciale di Artigiancredito, ha portato i saluti del presidente Fabio Petri, sottolineando il valore della collaborazione con CNA Palermo a sostegno delle imprese del territorio. Nel suo intervento ha evidenziato come l’accesso al credito rappresenti uno strumento fondamentale per la crescita e la competitività delle aziende, ricordando che, grazie alla convenzione tra CNA Palermo e Artigiancredito, gli associati possono contare su un’offerta completa di soluzioni finanziarie: dai finanziamenti per gli investimenti ai fidi a breve termine, sia attraverso la garanzia del Confidi sia mediante il credito diretto erogato da Artigiancredito.
Ad aprire il talk istituzionale è stato il segretario provinciale della CNA Palermo, Pippo Glorioso, che ha ripercorso il significato degli ottant’anni dell’organizzazione come testimonianza di un legame costante con il mondo dell’artigianato e delle piccole imprese. Glorioso ha sottolineato come la Confederazione abbia saputo attraversare profondi cambiamenti economici e sociali, mantenendo saldo il proprio ruolo di rappresentanza e tutela. Ha quindi evidenziato le nuove sfide legate alla transizione digitale, ai costi energetici e al ricambio generazionale, ribadendo la necessità di continuare a sostenere le imprese con strumenti concreti e visione strategica. Infine ha concluso richiamando la specificità della CNA palermitana, che è stata sin dalla sua nascita un’organizzazione pluralista, dentro la quale hanno sempre convissuto e operato artigiani dei più diversi orientamenti politici democratici.
A seguire è intervenuta Alessia Billitteri, che ha posto l’attenzione sul ruolo delle donne nel mondo dell’impresa e dell’artigianato, sottolineando la necessità di superare ogni approccio formale o simbolico alla parità di genere. Billitteri ha evidenziato come la vera valorizzazione passi dal riconoscimento delle competenze, della professionalità e della capacità di visione delle donne, senza concessioni legate esclusivamente al genere. Ha quindi ribadito l’importanza di costruire contesti in cui il merito prevalga sull’apparenza, affinché il contributo femminile venga pienamente riconosciuto per il suo valore reale.
Successivamente è intervenuto Pietro Giglione, che ha tracciato il percorso di crescita della CNA siciliana, evidenziando il consolidamento dell’organizzazione sul territorio e il rafforzamento del suo ruolo di rappresentanza. Giglione ha richiamato il lavoro svolto negli anni per affermare le ragioni delle imprese, con particolare attenzione al comparto artigiano, sottolineandone il valore economico, sociale e identitario. Ha infine rivolto lo sguardo alle sfide future, ribadendo l’impegno della Confederazione nel continuare a sostenere innovazione, competitività e tutela del tessuto produttivo regionale.
Il segretario regionale di CNA Pensionati Mario Filippello ha richiamato il valore della memoria e dell’esperienza come patrimonio fondamentale per la crescita dell’organizzazione e delle nuove generazioni di imprenditori. Nel suo intervento ha evidenziato il ruolo svolto da chi, nel corso dei decenni, ha contribuito a costruire il tessuto economico e artigianale della Sicilia, sottolineando l’importanza di mantenere vivo il legame tra passato e futuro. Filippello ha infine ribadito la centralità della persona e della dignità del lavoro come principi che continuano a guidare l’azione della CNA.
Toti Ferina, storico presidente regionale e vice-presidente nazionale dell’organizzazione, nel suo appassionato intervento ha richiamato cosa comportava lavorare per fr crescere l’organizzazione in alcune zone del Palermitano controllate dalla mafia, allora capitanata prima da Liggio e poi da Riina, e alcuni appuntamenti legati all’internazionalizzazione dell’impresa, promosse dalla CNA Siciliana a Los Angeles e in altre città del mondo, il costante impegno a tutelare la caratteristica della CNA Palermitana, che era data dl suo pluralismo: dentro la CNA convivevano gruppi di artigiani che facevano riferimento al partito comunista, al partito socialista, al partito repubblicano, al partito liberale e alla democrazia cristiana.
Nel suo intervento Totò Bonura ha ringraziato gli organizzatori per averlo coinvolto in un appuntamento che, ha spiegato, gli ha suscitato una doppia emozione: la gioia di celebrare questo importante traguardo insieme al presidente nazionale, ai vertici regionali e a tanti amici e colleghi con cui ha condiviso battaglie e momenti storici, come la grande manifestazione del 5 novembre 1992, quando scesero in piazza 40mila imprese artigiane; e l’orgoglio di aver fatto parte di una grande famiglia, collaborando con migliaia di donne e uomini di talento, professionalità e spirito di sacrificio. Bonura ha poi ricordato, richiamando la sua esperienza da segretario della CNA catanese, l’importante battaglia portata avanti per ottenere il saldo dei debiti delle Province regionali nei confronti degli artigiani che avevano investito in attrezzature e macchinari.
Giuseppe Montalbano ha ripercorso la propria esperienza all’interno della Confederazione, ricordando il suo percorso da giovane presidente della CNA siciliana, tra i più giovani a ricoprire quel ruolo. Nel suo intervento ha sottolineato come quell’impegno lo abbia portato successivamente a ricoprire incarichi di rilievo a livello nazionale, tra cui quello di vicepresidente della CNA, esperienza che gli ha consentito di rappresentare il mondo dell’artigianato anche in sedi istituzionali di grande prestigio come il CNEL. Montalbano ha quindi richiamato il valore del percorso associativo come occasione di crescita personale e collettiva al servizio delle imprese.
Giuseppe La Vecchia, già presidente della CNA Palermo, ha ricordato la sua esperienza all’interno della Confederazione come un percorso umano e professionale di grande valore. Nel suo intervento ha sottolineato come la CNA sia oggi riconosciuta per la serietà del proprio lavoro, per la qualità delle analisi e per la concretezza delle proposte avanzate a tutela del mondo produttivo. La Vecchia ha quindi evidenziato il ruolo quotidiano di donne e uomini dell’organizzazione, impegnati a interpretare bisogni ed esigenze di imprese chiamate a confrontarsi con criticità sempre più complesse, dalla burocrazia al credito, fino ai tempi lenti della giustizia.

Dario Costantini, presidente della CNA, dopo aver riconosciuto l’impegno della CNA di Palermo sul fronte della solidarietà, della legalità e dell’attenzione verso i più fragili, grazie anche alle iniziative promosse in questi anni dal segretario Pippo Glorioso, si è soffermato sui temi di maggiore attualità per il mondo dell’artigianato. Costantini ha ricordato come oggi la CNA sia una confederazione stimata e rispettata da tutte le forze politiche e dalle principali istituzioni, proprio perché libera e autonoma. Ha poi richiamato l’importanza della legge annuale per le PMI, sottolineando il valore di una norma che riconosce e tutela il lavoro artigiano. Ha quindi auspicato una rapida riforma della legge quadro sull’artigianato, per adeguarla ai cambiamenti del settore e consentire agli artigiani di crescere e svilupparsi anche in imprese più grandi, senza perdere le proprie caratteristiche identitarie. Infine, si è soffermato sulle difficoltà delle imprese nel trovare personale e nel trasmettere attività e competenze alle nuove generazioni, evidenziando come ciò sia frutto della sottovalutazione dell’artigianato nei decenni passati, nonostante esso rappresenti il cuore del Made in Italy e del prestigio del Paese nel mondo.
Alle conclusioni di Costantini è seguito un intervento dell’assessore regionale alle Attività Produttive, On. Edy Tamajo – arrivato in ritardo per impegni istituzionali -, che ha riconosciuto alla CNA di Palermo il ruolo di interlocutore costante e autorevole sui temi dell’artigianato e delle piccole imprese, sottolineandone la capacità di rappresentare con forza le esigenze del comparto nei confronti della Regione. Tamajo ha richiamato alcuni dei principali provvedimenti messi in campo dal governo regionale, tra cui la misura “Più Artigianato”, soffermandosi anche sulle iniziative attualmente in fase di definizione. In conclusione ha ribadito come molte delle scelte legislative e amministrative nascano proprio dal confronto con le associazioni di categoria e, in particolare, con la CNA.
Il Talk è stato condotto con garbo e professionalità dal giornalista Massimo Brizzi. La serata si è conclusa con un brindisi celebrativo e lo spettacolo di Salvo Piparo – rinomato attore, narratore e “cuntista” – che si è esibito nel racconto teatrale dedicato a Palermo, alla Sicilia e alle sue tradizioni.




