Inail: al via le domande per le borse di studio destinate ai figli delle vittime del lavoro – Lavoro & Welfare

Attivo il servizio telematico per accedere ai 26 milioni di euro stanziati dal Decreto Sicurezza. I contributi, esenti da tasse e cumulabili, sostengono gli studenti dalla scuola primaria all'università sino ai 26 anni

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Lo Stato mette in campo un sostegno concreto per garantire il diritto allo studio dei giovani colpiti dalle più gravi tragedie sul posto di lavoro. È ufficialmente operativo il nuovo servizio telematico dell’Inail che permette di presentare le domande per l’ottenimento delle borse di studio a favore degli studenti superstiti di lavoratori deceduti a causa di infortuni sul lavoro o malattie professionali. La misura stanzia un fondo strutturale di 26 milioni di euro all’anno. Queste risorse si aggiungono in modo cumulativo alle prestazioni economiche e assistenziali già erogate dall’istituto, con l’obiettivo prioritario di accompagnare le ragazze ed i ragazzi nel loro percorso formativo e di crescita personale.

Il sostegno è rivolto ai figli e alle figlie delle vittime sul lavoro che risultino già titolari di rendita Inail ai sensi dell’articolo 85 del Testo Unico. Ciò vuol dire che per accedere a queste borse è necessario che l’Inail abbia già riconosciuto ufficialmente il nesso di causa con l’incidente sul lavoro del genitore e abbia già aperto la pratica di rendita a favore della figlia o del figlio. L’erogazione è prevista fino al compimento del diciottesimo anno di età, ma si estende fino ai 21 anni per gli studenti della scuola media o professionale e fino ai 26 anni per chi frequenta l’università. Per i figli e figlie inabili al lavoro, il contributo è garantito per l’intera durata dell’inabilità, sempre nel rispetto dei limiti della durata legale del corso di studi. Sotto il profilo fiscale, le somme erogate godono di una totale esenzione da ogni tipo di imposizione.

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L’importo del sussidio annuale è calcolato con un criterio incrementale legato al ciclo di studi e la sua concessione rimane subordinata alla frequenza con profitto. Per la scuola primaria e secondaria di primo grado l’assegno annuale è di 3mila euro, cifra che sale a 5mila euro per la scuola secondaria di secondo grado e per i percorsi di istruzione e formazione professionale. Il contributo raggiunge il massimo di 7mila euro all’anno per gli studenti iscritti alle università, agli Istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) e agli Istituti tecnologici superiori (ITS Academy). La normativa tutela anche il diritto allo studio all’estero, includendo i giovani iscritti presso istituzioni scolastiche o universitarie dell’Unione Europea o straniere, purché rilascino titoli di studio validi in Italia e la regolarità del corso sia attestata dalle rappresentanze diplomatiche o consolari.

Per quanto riguarda i criteri di merito, la circolare Inail stabilisce parametri precisi per ogni livello d’istruzione. Se per le scuole elementari e medie è sufficiente la promozione o il superamento dell’esame di Stato, per le scuole superiori l’ammissione alla classe successiva deve consolidarsi nello scrutinio di giugno, richiedendo il superamento delle prove di recupero in caso di debiti formativi sospensivi. Per l’ultimo anno delle superiori è indispensabile il conseguimento del diploma. In ambito universitario e AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), gli studenti e le studentesse devono invece dimostrare una continuità d’indirizzo avendo conseguito almeno la metà dei crediti formativi (CFU o CFA) previsti dal proprio piano di studi per ciascun anno accademico.

Le domande devono essere inoltrate esclusivamente per via telematica entro il termine di 60 giorni dalla conclusione dell’anno scolastico o accademico. La procedura è accessibile dal 24 giugno 2026 all’interno dell’area riservata MyInail sul portale dell’istituto, autenticandosi tramite Spid, Cie, Cns o credenziali Inail, ma l’istanza può essere presentata anche delegando un istituto di patronato. All’interno del modulo è obbligatorio indicare il numero del caso della pratica di infortunio o malattia professionale del lavoratore o della lavoratrice deceduta.

Trattandosi di una misura soggetta a un limite di spesa prefissato, l’assegnazione delle borse di studio seguirà rigorosamente l’ordine cronologico di acquisizione delle domande sul sistema informatico. Qualora il monitoraggio dell’Inail evidenziasse il completo esaurimento dei 26 milioni di euro stanziati, l’istituto non potrà accogliere ulteriori richieste, indipendentemente dal possesso dei requisiti da parte del richiedente. L’Inail attiverà inoltre controlli sulla veridicità delle autocertificazioni, disponendo la revoca del beneficio e il recupero delle somme in caso di false dichiarazioni. Per supportare gli utenti nella compilazione e fornire chiarimenti procedurali, restano attivi sia il Contact center INAIL al numero 06-6001 sia il servizio telematico di assistenza presente sul sito web istituzionale dell’INAIL.

Giuseppe Emiliano Bonura

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