Generazioni d’Impresa, la CNA Catania rilancia la sfida del futuro: giovani, innovazione e continuità d’impresa al centro della serata celebrativa

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A circa un anno solare dall’insediamento della nuova dirigenza per il quadriennio 2025-2029 la CNA di Catania ha scelto di celebrare il percorso compiuto finora con una serata dal forte valore simbolico e progettuale. “Generazioni d’Impresa – Dalla scuola alle Start-up, il futuro nasce qui!” è stato infatti il titolo dell’evento svoltosi ieri sera nella suggestiva cornice del Tennis Club/Ristorante-pizzeria Monte Kà Tira di San Gregorio: occasione non solo per tracciare il bilancio dei primi dodici mesi di attività, ma soprattutto per rilanciare una visione dell’associazione fondata sui giovani, sull’innovazione e sulla costruzione del futuro dell’imprenditoria siciliana.

Ad aprire ufficialmente i lavori è stato il segretario territoriale Andrea Milazzo che ha ripercorso il primo anno del nuovo gruppo dirigente ricordando le principali iniziative realizzate. Nel suo intervento ha evidenziato come il mandato sia iniziato con importanti progetti strategici, tra cui la nascita delle reti d’impresa Sinergia ed Energetica, proseguendo poi con numerose attività dedicate allo sviluppo del territorio e al rafforzamento del tessuto produttivo. Milazzo ha ricordato anche i momenti più complessi vissuti durante l’anno, come le conseguenze del ciclone Harry che ha colpito numerose imprese all’inizio del 2026, sottolineando l’impegno della Confederazione nell’assistenza agli imprenditori coinvolti. Il segretario ha infine ribadito il valore della comunità CNA, presentando ufficialmente ai presenti Sarah Donzuso, che affiancherà Carlo Lo Re nel ruolo di addetto stampa dell’associazione, rafforzando ulteriormente la presenza della Confederazione sul territorio.

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A seguire è stato proiettato il video “Un anno da dirigenti”, un racconto per immagini che ha condensato in pochi minuti i principali momenti vissuti dalla CNA di Catania nel corso del primo anno di mandato, suscitando partecipazione ed emozione tra i presenti.

Successivamente è intervenuto il presidente Davide Trovato, protagonista di un dialogo con la conduttrice incentrato sulle prospettive future della Confederazione. Trovato ha ribadito come il tema del ricambio generazionale rappresenti oggi una priorità assoluta, soprattutto in una Sicilia che continua a vedere molti giovani lasciare il territorio. Ha sottolineato la necessità di costruire una nuova narrazione dell’artigianato, capace di superare gli stereotipi del passato e di raccontare un settore moderno, innovativo, tecnologico e ricco di opportunità professionali. Il presidente ha inoltre richiamato le numerose iniziative già avviate per sostenere innovazione e competitività delle imprese, anticipando alcuni dei principali appuntamenti che caratterizzeranno l’autunno della CNA catanese fino all’assemblea di novembre.

Nel corso della stessa sessione è stato presentato anche il progetto “Artigiani per il Cinema”, illustrato dal presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Catania, Cateno Piazza, e dal vicepresidente Adriano Cutraro. I due rappresentanti hanno raccontato la nascita del nuovo raggruppamento dedicato alle imprese dell’audiovisivo, evidenziando l’obiettivo di creare una rete stabile tra professionisti, tecnici, imprese e operatori culturali del settore. Hanno quindi invitato nuovi imprenditori ad aderire alla categoria, sottolineando come il comparto cinematografico rappresenti oggi un’importante occasione di sviluppo economico e creativo. Infine hanno presentato la seconda edizione del Convegno Nazionale della Filiera dell’Artigianato Audiovisivo, in programma dal 9 all’11 novembre alle Ciminiere di Catania.

Conclusa la parte convegnistica, la serata è entrata nel vivo con le premiazioni dedicate ai giovani.

La prima è stata quella riservata agli studenti del corso “Cultura d’Impresa e Legalità”, realizzato anche quest’anno presso l’Istituto Tecnico “Cannizzaro” di Catania. In merito a ciò si sono espresse Floriana Franceschini, ideatrice del progetto e delegata della CNA Catania per la cultura d’impresa e la legalità nelle scuole, insieme alla dirigente scolastica Pina Montella e alla professoressa Norma La Piana.

Nel suo intervento Floriana Franceschini ha ripercorso la nascita del corso, spiegando come l’iniziativa sia stata ideata con l’obiettivo di avvicinare concretamente i giovani al mondo dell’imprenditoria e dell’artigianato, rispondendo anche alla crescente carenza di manodopera specializzata. Ha ricordato come, agli inizi, il corso fosse stato considerato un progetto sperimentale, mentre oggi rappresenta una delle iniziative più consolidate della CNA di Catania. Franceschini ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione con ECIPA e delle novità introdotte nell’ultima edizione, tra cui le attività laboratoriali che hanno consentito agli studenti di sperimentare direttamente il lavoro d’impresa.

La dirigente scolastica Pina Montella ha evidenziato il valore della collaborazione tra scuola e sistema produttivo, sottolineando come esperienze di questo tipo permettano agli studenti di confrontarsi con il mondo reale del lavoro e di sviluppare competenze che vanno ben oltre la didattica tradizionale. Ha quindi ribadito l’importanza della sinergia costruita negli anni con la CNA, definendola un esempio concreto di alleanza educativa tra istituzioni scolastiche e imprese.

La cerimonia è quindi proseguita con la consegna dei riconoscimenti ai quattro studenti risultati vincitori del percorso formativo. Due dei premiati, impossibilitati a essere presenti, sono stati rappresentati sul palco dalla dirigente scolastica Pina Montella, che ha ritirato i riconoscimenti in loro vece. La premiazione è stata accompagnata dalla proiezione di immagini e video che hanno ripercorso le diverse fasi del progetto.

Successivamente il presidente dei Giovani Imprenditori CNA Sicilia e Catania, Davide Tranchina, ha illustrato il significato del Premio Cambiamenti, il principale contest nazionale promosso dalla Confederazione per valorizzare startup e nuove imprese innovative. Tranchina ha spiegato come il premio rappresenti un’importante occasione di crescita per giovani imprenditori che propongono idee originali, sostenibili e ad alto contenuto innovativo, offrendo loro non soltanto riconoscimenti economici ma anche opportunità di visibilità, formazione e networking. Ha inoltre ricordato il prestigio raggiunto dalla competizione negli ultimi anni, diventata uno dei principali punti di riferimento nazionali per l’innovazione imprenditoriale.

Momento particolarmente significativo della serata è stato il conferimento del Premio Ulisse – Edizione Speciale alla startup Kymia, seconda classificata al Premio Cambiamenti nazionale. L’innovativa realtà imprenditoriale, nata a Bronte, ha sviluppato un processo brevettato che consente di recuperare e valorizzare il mallo del pistacchio, normalmente considerato uno scarto agricolo, trasformandolo in ingredienti naturali ad alto valore aggiunto destinati ai settori della cosmetica, della nutraceutica e del food & beverage, coniugando ricerca scientifica, economia circolare e valorizzazione del territorio.

A consegnare il riconoscimento è stato il segretario regionale della CNA Sicilia, Piero Giglione, che si è congratulato con il team della startup sottolineando come realtà di questo tipo rappresentino il volto migliore della Sicilia, capace di trasformare ricerca, innovazione e sostenibilità in opportunità concrete di sviluppo economico. Giglione ha evidenziato il valore delle eccellenze imprenditoriali nate nel territorio, definendole ambasciatrici dell’ingegno siciliano anche fuori dai confini nazionali.

Durante la premiazione è intervenuta la fondatrice Arianna Campione, che ha ringraziato la socia Anna Cacopardo per il lavoro svolto insieme e ha raccontato come il percorso di crescita della startup continui senza sosta. Campione ha annunciato l’imminente partenza per gli Stati Uniti, dove presenterà il progetto Kymia con l’obiettivo di promuovere il pistacchio di Bronte e l’innovazione sviluppata in Sicilia anche sui mercati internazionali.

Il riconoscimento successivo è stato assegnato all’Istituto Tecnico “Stanislao Cannizzaro” per il progetto “ZeoLavaGel”, secondo classificato al concorso nazionale “Artigianato in Classe”. Sul palco sono saliti il vicepresidente dell’istituto, il professor Domenico Crudo, il professor Carmelo Messina e le tre studentesse protagoniste del progetto: Martina Seminara, Martina Zitello e Myriam Catania.

A consegnare il premio è stato il presidente regionale della CNA Sicilia, Filippo Scivoli, che nel suo intervento ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalle studentesse e dai docenti. Scivoli ha sottolineato come iniziative di questo tipo dimostrino il valore dell’inventiva dei giovani siciliani e la capacità della scuola di trasformare conoscenza e ricerca in progetti concreti. Ha inoltre evidenziato l’importanza di continuare a investire nella valorizzazione del territorio e delle competenze delle nuove generazioni.

La parte conclusiva della serata è stata dedicata al Premio “Ulisse – Dirigente dell’Anno”, assegnato a Giuseppe Giansiracusa, presidente della CNA Pensionati Catania. A proclamare il vincitore è stato il vicepresidente nazionale della CNA Sebastiano Battiato, che ha ricordato il costante impegno e la straordinaria partecipazione di Giansiracusa alla vita associativa, definendolo uno degli esempi più autentici dello spirito della Confederazione. Un riconoscimento che ha voluto premiare non soltanto l’attività svolta nell’ultimo anno, ma soprattutto la capacità di mettere esperienza, entusiasmo e competenze al servizio delle nuove generazioni di imprenditori.

La serata si è conclusa con le brevi considerazioni finali del segretario Andrea Milazzo e del presidente Davide Trovato, che hanno rilanciato gli appuntamenti dei prossimi mesi e ribadito la volontà della CNA di continuare a investire sui giovani, sull’innovazione e sulla crescita del territorio. A seguire, il via al buffet e all’aperitivo di networking, momento informale che ha consentito a imprenditori, dirigenti, studenti e ospiti istituzionali di confrontarsi, creare nuove relazioni e consolidare quello spirito di comunità che ha rappresentato il filo conduttore dell’intera iniziativa.

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