In una fase in cui il dibattito sul nuovo Avviso IeFP sta facendo emergere posizioni differenti all’interno del settore, ASS.O.FOR. ritiene doveroso intervenire, sempre con spirito costruttivo, ponendo al centro l’obiettivo comune: tutelare il futuro della formazione professionale siciliana nell’interesse degli allievi, delle loro famiglie, degli operatori e degli enti impegnati.
ASS.O.FOR., Organizzazione datoriale nazionale, rappresenta i principali Enti di Formazione siciliani, che esprimono almeno il 40% dell’offerta regionale di Istruzione e Formazione Professionale dello scorso anno. Sorprende, pertanto, che negli articoli pubblicati negli ultimi giorni non abbia trovato adeguato spazio la posizione dell’Associazione degli organismi di formazione, nonostante la presenza alla riunione dell’8 luglio e il contributo offerto attraverso proposte concrete fondate sull’esperienza maturata e sul fabbisogno espresso.
La decisione del Governo della Regione Siciliana di incrementare da 260 a 300 i percorsi finanziabili, accogliendo le richieste avanzate dall’Organizzazione maggiormente rappresentativa nella Regione e accreditata ai tavoli istituzionali, quale, ad esempio, il Comitato regionale per la formazione professionale (art. 17 legge regionale 23/2019), dimostra che il confronto fondato sull’ascolto e sulla ricerca di soluzioni condivise può produrre risultati concreti. La sigla Unsic, che esprime dichiarazioni sul tema, non risulta rappresentare gli enti della filiera o operare nella IeFP.
La revisione dell’Avviso nasce dalla necessità di ampliare l’offerta e impedire che centinaia di ragazzi, chiamati ad assolvere l’obbligo di istruzione dopo la scuola media, restino privi di un percorso adeguato. L’aumento delle risorse consentirà quindi di rispondere a un’esigenza reale e di mettere in sicurezza la scelta espressa dagli allievi minorenni e dalle loro famiglie in assolvimento dell’obbligo di istruzione, come anche tutte le attività formative proposte e programmate dagli enti di questa delicata filiera.
La revoca dell’Avviso n. 33, già formalizzata dal Dipartimento, e la definizione del nuovo contingente di 300 percorsi, costituiscono un passaggio amministrativo che riteniamo chiaro e conseguente. Qualunque sia l’opinione al riguardo, su una questione potremmo concordare tutti: un bando ritirato e una procedura revocata, con le motivazioni espresse nel relativo decreto, non sono ripristinabili, se non esponendo la procedura al rischio di ricorsi. Risultano poco collaborative e di difficile comprensione le contestazioni rivolte a un provvedimento che incrementa le risorse offrendo una risposta a centinaia di giovani che rischiavano di rimanere esclusi. Strumentalmente oppositivo appare il rifiuto, per la prima volta espresso da taluni enti, ad avviare le attività sotto lapropria responsabilità.
ASS.O.FOR. rinnova il proprio apprezzamento e la massima fiducia al Presidente della Regione Siciliana, Sen. Renato Schifani, all’Assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, On. Girolamo Turano, al Dirigente Generale del Dipartimento dell’Istruzione, dell’Università e del Diritto allo Studio, Dott. Vincenzo Cusumano, e all’intera Amministrazione regionale per l’attenzione e la capacità di ascolto dimostrate verso un comparto strategico per il futuro della Sicilia.
ASS.O.FOR. ritiene che alimentare contrapposizioni o diffondere interpretazioni che non agevolano un confronto costruttivo, rischiano soltanto di generare incertezza e di danneggiare la formazione professionale siciliana.
Nel corso dell’incontro dell’8 luglio, l’Assessorato regionale ha illustrato il cronoprogramma previsto per la procedura che dovrebbe sostituire l’Avviso n. 33: la Fase I, per la presentazione istanze, si dovrebbe svolgere dal 16 al 27 luglio; l’istruttoria e l’approvazione del Catalogo, dal 28 luglio al 17 agosto; la Fase II, per la progettazione esecutiva, dal 18 al 25 agosto, già ridotta rispetto al citato avviso 33; infine, l’approvazione della Graduatoria provvisoria, entro il 30 settembre, con la possibilità per gli Enti di avviare anticipatamente le attività sotto la propria responsabilità, come già avvenuto negli anni precedenti.
In quella sede, ASS.O.FOR. ha avanzato una proposta tecnica finalizzata a ridurre, nel nuovo Avviso, complessivamente di quindici giorni i tempi dell’intera procedura. Tale soluzione consentirebbe di completare le “fasi essenziali” entro il 14 settembre, in coincidenza con l’avvio dell’anno scolastico, offrendo opportune garanzie agli Enti, agli operatori, agli allievi e alle loro famiglie.
La formazione professionale rappresenta un patrimonio della Sicilia e richiede il contributo responsabile di tutti. È necessario accompagnare le decisioni che verranno prese affinché nessun giovane perda l’opportunità di accrescere le proprie competenze nella filiera regionale dell’Istruzione e formazione professionale. Altresì, occorre che il nuovo anno inizi con le necessarie garanzie per ciascuno, sia in termini di servizi programmati e offerti dagli enti impegnati che per la relativa occupazione.
Il bene comune viene prima di ogni divisione e merita l’impegno condiviso delle Istituzioni e di tutti gli attori del settore.



