Dopo la presentazione nazionale di Roma, Rete Lampedusa ha presentato ieri – mercoledì 29 luglio – il suo primo nucleo regionale in Sicilia, presso l’anfiteatro della Colonia Don Bosco di Catania, simbolo di integrazione. Numerosi partecipanti, associazioni e delegazioni comunali, tra cui i sindaci di Barrafranca e Villarosa.
Al centro l’intervento di Pietro Bartolo, Presidente di Rete Lampedusa, che ha ricordato le migliaia di uomini, donne e bambini morti nel Mediterraneo. Richiamando la sua esperienza di medico a Lampedusa, Bartolo ha posto la vita e la dignità prima di ogni divisione politica. «Non possiamo abituarci a queste morti. Dietro ogni numero ci sono un volto, una storia e una famiglia. Rete Lampedusa nasce per unire tutti: dobbiamo metterci insieme, perché nessuno può affrontare da solo una realtà così complessa».
Agostino Sella, Segretario Generale della Rete, ha richiamato i dati sulle migrazioni e il contributo dei migranti al lavoro, all’economia e al welfare del nostro Paese. «I numeri smentiscono la narrazione dell’invasione. Le migrazioni possono diventare un’opportunità. Serve una rete che ne parli senza slogan e costruisca integrazione».
Roberta Lunghi di Telecolor ha condotto l’incontro, aperto da Cinzia Vella. Massimo Costanza ha illustrato i Presìdi territoriali e il collegamento con le reti nazionale ed europea. Proiettati i videomessaggi di mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, e di Nicolò Govoni, a sostegno della rete. Enzo Bianco, già ministro dell’Interno, ha richiamato le responsabilità delle istituzioni e il rispetto dovuto alle vittime del mare.
Significativa la presenza dei professori Maurizio Caserta, Paolo Guarnaccia, Sergio Severino e Salvatore Tomaselli. Le università hanno portato studio e competenze, ricordando che le migrazioni coinvolgono economia, lavoro, società, agricoltura e formazione. Un fenomeno complesso, che richiede un approccio multidisciplinare e proposte concrete.
Sono intervenuti anche Salvatore Riccardo Messina di ANCE Catania, Elio Piscitello del Centro Studi CNA Siracusa, Federica Argentati e Rita Vitaliti del CPIA Catania 2. Paolantonio ha curato il momento musicale con un brano dedicato a Lampedusa.
Ha concluso Don Carmelo Umana, delegato regionale della Famiglia Salesiana, che riunisce oltre 5.000 laici in Sicilia, richiamando l’impegno per accoglienza, educazione e inclusione.
La serata si è conclusa con una degustazione etnica, momento di incontro e dialogo tra culture.



