“Il gruppo parlamentare del Partito Democratico all’Ars continua a seguire con attenzione e preoccupazione la vertenza Pfizer di Catania che vede a rischio oltre 300 posti di lavoro. La Sicilia non può permettersi una simile emorragia occupazionale, serve un impegno straordinario del governo e di tutte le forze politiche, impegno che appare ancora più necessario alla luce dell’attuale rigidità dell’azienda”. Lo dice Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Ars a proposito della vertenza che coinvolge circa 330 dei 544 dipendenti dello stabilimento farmaceutico etneo.
Martedì in aula all’Ars il gruppo Pd ha presentato un ordine del giorno – prima firmataria la deputata Dem Ersilia Saverino – che impegna il governo regionale a farsi promotore d’intesa con il governo nazionale di un piano straordinario di salvaguardia e rilancio del polo farmaceutico siciliano offrendo, se necessario, strumenti di attrazione degli investimenti o incentivi regionali per favorire la reindustrializzazione o la riconversione del sito di Catania da parte di nuovi player di mercato.
“L’ordine del giorno – aggiunge Catanzaro – è stato sottoscritto anche da altri gruppi parlamentari ed è stato accettato come raccomandazione dal governo regionale, adesso è necessario dare seguito ad un percorso concreto di salvaguardia dei posti di lavoro”.
L’altro in commissione all’Ars si è tenuta una riunione con i delegati Pfizer (collegati a distanza) alla quale, per il gruppo Pd, hanno preso parte i parlamentari Ersilia Saverino e Giovanni Burtone.
“Insieme con i rappresentanti sindacali abbiamo constatato che purtroppo l’azienda sembra non voler fare marcia indietro – dicono Saverino e Burtone – una posizione, questa, che era emersa già la scorsa settimana a Roma nel corso dell’incontro che si è tenuto al Ministero imprese e Made in Italy. Difendere gli attuali livelli occupazionali dello stabilimento Pfizer di Catania – concludono i parlamentari regionali Pd – significa difendere il futuro industriale del nostro territorio. Servono nuove produzioni, investimenti e una strategia che salvaguardi lavoro, competenze e sviluppo”.



