CATANIA – Consitalia Sicilia – Associazione Consumatori accende i riflettori sulla gestione di Catania Rete Gas S.p.A., società interamente partecipata dal Comune di Catania, e annuncia una più ampia iniziativa di trasparenza destinata a non fermarsi alla vicenda delle spese per pranzi, catering ed eventi.
L’Associazione, attraverso il presidente Alfio Fabio Micalizzi, ha presentato in data 21 agosto 2026 una formale istanza di accesso documentale indirizzata al Comune di Catania, ai competenti organi comunali e a Catania Rete Gas S.p.A., interessando, per quanto di rispettiva competenza, anche Prefettura e Questura.
L’iniziativa nasce dopo che Consitalia è venuta a conoscenza dell’esistenza di una segnalazione circostanziata riguardante presunte irregolarità nell’utilizzo di risorse aziendali della società partecipata.
È necessario precisarlo con estrema chiarezza: Consitalia non considera accertate le circostanze oggetto delle segnalazioni e non formula, allo stato, accuse nei confronti di amministratori, dirigenti, dipendenti o collaboratori della società.
Proprio per questa ragione l’Associazione ha scelto la strada più trasparente: acquisire gli atti ufficiali.
Pranzi, catering ed eventi: chiesti i documenti
L’istanza riguarda in particolare le spese che, secondo quanto rappresentato nelle segnalazioni pervenute all’attenzione dell’Associazione, sarebbero state sostenute nel periodo 2024-2026 per pranzi, ristorazione, catering, festività, ricorrenze ed eventi aziendali.
Consitalia ha chiesto di conoscere, attraverso la documentazione amministrativa e contabile, gli importi effettivamente sostenuti, le fatture, le autorizzazioni, le causali, le modalità di pagamento, la scelta dei fornitori e le finalità aziendali eventualmente poste alla base delle singole spese. L’obiettivo non è alimentare indiscrezioni. È esattamente il contrario.
Se tutto è regolare, saranno proprio i documenti a dimostrarlo.
Chiesto anche di sapere chi ha controllato
La questione, secondo Consitalia, non riguarda soltanto l’esistenza o meno delle singole spese. Occorre comprendere anche quali sistemi di controllo siano stati concretamente attivati.
Per questo l’accesso agli atti interessa eventuali verifiche interne, audit, richieste di chiarimento, relazioni, contestazioni, riscontri degli amministratori e comunicazioni degli organi societari di controllo.
Analoga attenzione viene rivolta all’attività eventualmente svolta dal Controllo Analogo del Comune di Catania, considerato il rapporto esistente tra l’ente locale e la società partecipata.
La domanda che Consitalia pone è semplice: di fronte a segnalazioni riguardanti l’utilizzo di risorse di una società pubblica, quali verifiche sono state effettuate e con quale esito?
Consitalia: «Questa è soltanto la prima fase»
L’iniziativa del 21 agosto rappresenta però soltanto un primo passaggio. Consitalia annuncia infatti che intende proseguire la propria attività di approfondimento sulla gestione complessiva della società partecipata, sempre attraverso strumenti previsti dall’ordinamento e sulla base di documenti ufficiali.
Nei prossimi interventi l’attenzione dell’Associazione sarà rivolta, tra l’altro, agli incarichi professionali, alle consulenze, agli affidamenti di servizi e forniture, ai criteri utilizzati per la scelta dei soggetti esterni e ai relativi costi, nonché agli ulteriori aspetti della gestione che possano incidere sull’impiego delle risorse aziendali.
Consitalia intende inoltre approfondire, ove documentalmente accessibili, i criteri di conferimento degli incarichi, la loro durata, gli eventuali rinnovi, gli importi corrisposti e la presenza delle necessarie procedure autorizzative. Non si tratta di anticipare conclusioni. Si tratta di verificare.
Una società pubblica deve essere una casa di vetro
Per Consitalia la questione assume una particolare rilevanza proprio perché Catania Rete Gas è una società interamente partecipata dal Comune.
Quando si parla di una partecipata pubblica, trasparenza, economicità e corretta amministrazione non possono essere considerate questioni interne riservate esclusivamente agli addetti ai lavori.
Sono temi che interessano direttamente cittadini, utenti e contribuenti.
Ogni euro utilizzato deve trovare una giustificazione nelle finalità aziendali e ogni incarico o affidamento deve poter essere ricostruito attraverso atti e procedure verificabili. Ed è nell’interesse della stessa società che ciò avvenga.
Se gli atti confermeranno la piena regolarità delle procedure e delle spese, Consitalia ne prenderà atto con la medesima chiarezza con cui oggi ne chiede la verifica.
Chiesta l’audizione in Commissione consiliare
La vicenda non dovrebbe, secondo l’Associazione, esaurirsi in uno scambio burocratico di documenti. Consitalia ha infatti richiamato anche l’audizione richiesta presso la II Commissione consiliare permanente, competente, tra l’altro, in materia di aziende partecipate.
L’Associazione intende presentarsi all’eventuale audizione con documenti ufficiali, evitando ricostruzioni fondate su semplici indiscrezioni. Da qui la richiesta che Comune e società consentano l’accesso agli atti e forniscano risposte puntuali.
«Nessuna caccia alle streghe, ma nemmeno zone d’ombra»
«Non ci interessa costruire processi mediatici né indicare colpevoli prima che siano stati esaminati gli atti – afferma Consitalia –. Proprio per evitare sospetti e ricostruzioni incontrollate abbiamo chiesto formalmente i documenti. Se le spese sono state autorizzate, motivate e correttamente contabilizzate, sarà interesse di tutti che questo emerga con chiarezza».
Ma l’Associazione aggiunge: «Allo stesso modo riteniamo che una società interamente partecipata dal Comune debba poter spiegare con assoluta trasparenza come vengono utilizzate le proprie risorse, quali incarichi e consulenze vengono conferiti, a chi, con quali procedure e per quali importi. Su questi aspetti Consitalia intende proseguire gli approfondimenti».
Gli atti decideranno le prossime iniziative
Consitalia attenderà adesso il riscontro all’istanza di accesso. Una volta acquisita la documentazione, l’Associazione procederà alla sua valutazione e, qualora dovessero emergere elementi che richiedano ulteriori chiarimenti o approfondimenti, valuterà le iniziative previste dall’ordinamento e le eventuali ulteriori richieste da rivolgere agli organismi competenti.
Nessuna conclusione anticipata, dunque. Ma neppure disponibilità a lasciare senza risposta interrogativi che riguardano la gestione di una società pubblica. «Consitalia chiede che siano i documenti a parlare». E proprio dai documenti partirà la seconda fase dell’iniziativa sulla gestione di Catania Rete Gas.



