Catania Rete Gas, Pellegrino: «Sulle partecipate serve trasparenza assoluta, sono risorse dei cittadini»

Il Vicepresidente Vicario del Consiglio Comunale annuncia formale accesso agli atti dopo i riflettori accesi sulle spese di rappresentanza, eventi e incarichi della società in house

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CATANIA – Fare piena luce sulla gestione delle risorse pubbliche e garantire che le società partecipate operino come autentiche «case di vetro». Con questo obiettivo il Vicepresidente Vicario del Consiglio Comunale di Catania, Riccardo Pellegrino, interviene sulla vicenda che coinvolge Catania Rete Gas S.p.A., azienda a capitale interamente municipale.

Al centro dell’attenzione vi è la gestione economico-finanziaria dell’ente, finita sotto i riflettori a seguito di una segnalazione circostanziata trasmessa lo scorso 20 giugno 2026 a Sindaco, Segretario generale, Presidenza del Consiglio, Giunta e gruppi consiliari di Palazzo degli Elefanti. Una vicenda su cui nei giorni scorsi è intervenuta formalmente anche l’associazione Consitalia Sicilia con un’istanza di accesso documentale indirizzata a Comune, partecipata, Prefettura e Questura per verificare la regolarità delle spese sostenute nel periodo 2024-2026 per pranzi, catering, eventi, incarichi e consulenze, nonché l’efficacia dei sistemi interni di audit e del controllo analogo del Comune.

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«Quando si parla di società a totale partecipazione pubblica non possono esistere zone d’ombra – dichiara Riccardo Pellegrino –. Parliamo di risorse che appartengono alla collettività, ai cittadini catanesi che ogni giorno fanno sacrifici e chiedono rigore, legalità ed efficienza nell’amministrazione della cosa pubblica. Verificare se quanto segnalato corrisponda al vero è un dovere istituzionale inderogabile: la trasparenza non è un atto di accusa contro qualcuno, ma il miglior strumento di garanzia sia per i contribuenti che per gli stessi amministratori e lavoratori della società».

Per sgombrare il campo da indiscrezioni e fare parlare esclusivamente gli atti ufficiali, Pellegrino annuncia un’azione diretta: «In virtù delle mie funzioni istituzionali e delle prerogative di controllo democratico garantite ai consiglieri comunali dall’art. 43 del TUEL, depositerò nei prossimi giorni una formale istanza di accesso agli atti. I cittadini hanno diritto alla massima chiarezza e l’amministrazione comunale deve vigilare affinché ogni singolo euro speso risponda a criteri rigorosi di buon andamento, economicità e utilità pubblica».

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