Caso Catania Rete Gas, Sud Chiama Nord e Movimento 5 Stelle depositano accesso agli atti

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CATANIA – Dalla segnalazione anonima alle carte ufficiali. Come preannunciato nei giorni scorsi è stato depositato un accesso agli atti presso Catania Rete Gas S.p.A. per fare chiarezza sulla gestione economico-finanziaria della società e, in particolare, sulle spese sostenute negli ultimi anni.

La richiesta è stata predisposta dal vicepresidente vicario del Consiglio comunale Riccardo  Pellegrino, primo firmatario, e sottoscritta dai consiglieri Melania Miraglia (Sud Chiama Nord), Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio (Movimento 5 Stelle).

La vicenda era già approdata in Consiglio comunale nei giorni scorsi, quando il consigliere Graziano Bonaccorsi aveva portato immediatamente all’attenzione dell’Aula la segnalazione del 20 giugno scorso firmata con il nome di fantasia “Saretto Falsaperla”, personaggio delle barzellette del comico catanese Peppe Castiglia.

Nella lettera venivano sollevati interrogativi su presunte spese per pranzi e cene sostenute da Catania Rete Gas in alcuni noti locali cittadini.
Da allora, spiegano i consiglieri di Sud Chiama Nord e del Movimento 5 Stelle, sono arrivate ulteriori richieste di chiarimento da parte di cittadini, rappresentanti sindacali e altri soggetti interessati alla vicenda, rendendo ancora più necessario verificare direttamente la documentazione della società.

“Al di là del nome utilizzato nella segnalazione e dell’ironia legata al personaggio di Saretto Falsaperla – sottolinea Pellegrino – qui non si tratta di dare per vere delle accuse, ma di capire se ciò che viene raccontato corrisponda o meno alla realtà. E per farlo non servono supposizioni: servono le carte.”

L’accesso agli atti riguarda una serie articolata di documenti relativi alla gestione della società, a partire dal bilancio d’esercizio 2024, dai costi del personale e delle consulenze esterne, fino ai registri degli affidamenti diretti, delle procedure negoziate e delle gare effettuate nel periodo 2024-2026.

Particolare attenzione viene rivolta alle spese oggetto della segnalazione: sono stati richiesti gli atti di spesa relativi a catering, pranzi e cene e alle attività di sponsorizzazione, oltre al registro delle spese economali dal 2021 al 1° settembre 2026, corredato dai relativi giustificativi, comprese fatture e scontrini, con particolare riferimento alle somme imputate come spese di rappresentanza.

Richieste inoltre le delibere di approvazione delle spese e gli eventuali atti del Consiglio di amministrazione che attribuiscano al presidente poteri generali, con l’indicazione dei relativi limiti di spesa, nonché la documentazione relativa alle eventuali autorizzazioni assembleari previste dallo Statuto.

“L’assessore – prosegue Pellegrino – ha sostenuto che, senza documenti a supporto della segnalazione, quella lettera non avrebbe avuto alcun seguito. Bene: noi i documenti li chiediamo direttamente alla società. È il modo più serio per capire se quelle spese esistono, a cosa si riferiscono, chi le ha autorizzate e se sono state sostenute nel rispetto delle regole dichiarano I consiglieri.”

Nessuna sentenza anticipata, dunque, ma una richiesta precisa di trasparenza. “Se tutto è regolare, sarà la documentazione a dimostrarlo. Se invece dovessero emergere criticità, sarà altrettanto doveroso approfondirle e informare i cittadini”, conclude.

Catania Rete Gas è una società a capitale interamente pubblico controllata dal Comune di Catania. Per questo, secondo i consiglieri, il controllo sull’utilizzo delle risorse della società non può essere considerato un fastidio, ma rientra pienamente nelle prerogative di chi ricopre un ruolo istituzionale. “La trasparenza non si proclama. Si dimostra!”, dichiarano i consiglieri firmatari.

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