Dopo anni di attesa la Legge Regionale n.14, approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana lo scorso 22 luglio 2026, avrebbe dovuto permettere il lancio della misura +Cooperazione finalizzata a consentire alle cooperative siciliane importanti agevolazioni al pari di quelle già concesse al settore artigiano.
Tuttavia, nella fase più convulsa dei lavori d’Aula, è stato approvato un emendamento che ha modificato il testo inizialmente proposto delimitando le agevolazioni alle sole cooperative “artigiane”.
Tale emendamento, del quale non si comprende la ratio stante che le poche decine di cooperative artigiane esistenti, per il loro status, potevano probabilmente già usufruire delle agevolazioni, ha nei fatti determinato l’esatto opposto di quello che doveva essere la volontà del legislatore.
Chi ha promosso l’emendamento ha infatti, forse anche inconsapevolmente, negato l’accesso alle agevolazioni previste a tutte le altre cooperative siciliane, cioè circa 12.000 imprese che associano oltre 100.000 mila cittadini siciliani, impiegano oltre 55.000 lavoratori e generano un valore complessivo della produzione di 5 miliardi di euro.
Per questa ragione abbiamo chiesto un incontro urgente all’Assessore Tamajo per chiarire la posizione del Governo in merito e chiedere una urgente correzione dell’articolo 3 della legge regionale 22 luglio 2026 n.14 con la soppressione del termine “artigiane” dopo il termine “cooperative”
Contestualmente ci rivolgiamo a tutti i deputati all’ARS per chiedere un’attenzione particolare a questo tema importantissimo per le cooperative siciliane, i loro soci e i loro lavoratori .
Vigileremo sullo sviluppo di questa vicenda informando costantemente le cooperative siciliane in merito alle azioni che, in positivo e in negativo, verranno attuate ed alle conseguenze che da esse deriveranno.



