Il 19, 20, 26 e 27 settembre il Parco Giardino di Macchia di Giarre diventerà una cittadella del gusto. Ingresso e navetta gratuiti, cooking show, laboratori per bambini, musica, falconeria e il Premio Saro Ragaglia.
Il porcino come simbolo di un territorio, punto d’incontro tra tradizione, impresa, formazione e promozione delle eccellenze locali. È stata presentata, nel corso della conferenza stampa ospitata dall’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura “A. M. Mazzei” di Macchia di Giarre, la seconda edizione del Festival Etneo del Porcino, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre e, nel fine settimana successivo, sabato 26 e domenica 27 settembre 2026.
Promossa dall’Associazione culturale “Saro Ragaglia”, la manifestazione animerà il Parco Giardino di Macchia di Giarre con quattro giornate dedicate all’enogastronomia, alle produzioni di qualità, alla cultura rurale e all’intrattenimento. Il Festival nasce dalla collaborazione con istituzioni, scuole, imprese, ristoratori, espositori e associazioni, con l’obiettivo di trasformare un prodotto d’eccellenza in un’occasione di sviluppo e promozione dell’intero territorio etneo e non solo.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il sindaco di Giarre Leonardo Cantarella, l’assessore comunale allo Sport, al Turismo e allo Spettacolo Giuseppe Cavallaro, l’assessore al Verde Pubblico, Leo Patanè, la dirigente scolastica Tiziana D’Anna, il presidente di Coldiretti Catania, Andrea Passanisi, il presidente della Proloco locale, Tino De Salvo, il presidente dell’associazione Cuochi Catania, Pietro Arezzi, e il referente dell’organizzazione, Alfio Ragaglia, insieme ai rappresentanti dei partner e delle realtà coinvolte.
«L’Amministrazione comunale ha scelto di essere il collante di un evento che nasce da una sinergia autentica – ha dichiarato il sindaco Leonardo Cantarella –.
Il Festival mette insieme il mondo della scuola, le associazioni, gli operatori e le imprese che hanno creduto nel progetto e lo sostengono concretamente. Quando un territorio riesce a fare squadra attorno alle proprie eccellenze, un’iniziativa non rappresenta soltanto un momento di festa, ma diventa uno strumento di crescita, identità e promozione».
Particolarmente significativo il coinvolgimento del mondo della formazione. L’Istituto “A. M. Mazzei” ha ospitato la presentazione e offrirà il proprio contributo alla manifestazione insieme all’IPSSEOA “Giovanni Falcone” di Giarre. Quest’ultimo in particolare curerà gli show cooking in programma durante le due giornate di sabato.
«Siamo felici di partecipare a un’iniziativa capace di mettere in relazione scuola e territorio – ha sottolineato la dirigente scolastica Tiziana D’Anna –. Per il nostro Istituto è motivo di grande gioia poter offrire un contributo concreto, lavorando in sinergia anche con l’Istituto Alberghiero. I ragazzi possono così confrontarsi con le produzioni locali, con il mondo dell’impresa e con esperienze capaci di valorizzare le competenze acquisite durante il loro percorso formativo».
Al centro del Festival ci saranno la tutela delle produzioni, la sostenibilità e il riconoscimento del lavoro svolto dalle aziende locali.
«Questo è un Festival dei valori, prima ancora che dei sapori – ha evidenziato Andrea Passanisi –. Raccontare il porcino e le altre eccellenze significa difendere i prodotti, rispettarne l’origine e valorizzare il lavoro di chi opera ogni giorno sul territorio. Tutelare le produzioni vuol dire anche proteggere il paesaggio, le imprese e l’identità delle nostre comunità».
Il porcino protagonista dell’offerta gastronomica
La sezione food sarà il cuore pulsante della manifestazione. I visitatori potranno degustare numerose preparazioni ispirate alla cucina tradizionale, con il fungo porcino protagonista di piatti capaci di esprimere i sapori e l’identità dell’Etna. Ma non solo ci saranno anche altre prelibatezze che trasudano di sicilianità. Grande attenzione sarà riservata anche all’inclusione. Per la prima volta sarà allestito uno spazio dedicato alle persone celiache, realizzato in collaborazione con l’AIC – Associazione Italiana Celiachia, con la sua responsabile, Grazia Giusti, affinché l’esperienza gastronomica possa essere vissuta pienamente da un pubblico sempre più ampio.
Il programma comprende inoltre degustazioni di olio curate dallo stand Olio Leonardi, esposizioni, spettacoli folkloristici, musica e quattro show cooking per ciascun fine settimana. I due sabati, 19 e 26 settembre, le dimostrazioni culinarie saranno curate dall’IPSSEOA “Giovanni Falcone” di Giarre. Domenica 20 settembre saranno protagonisti gli chef Enrico Lavernier e Davide Pappalardo, mentre domenica 27, toccherà a Giuseppe Bonaccorso e Pietro Arezzi.
Bambini, motori, musica e falconeria
Le domeniche saranno dedicate anche alle famiglie, con laboratori gratuiti per bambini realizzati in collaborazione con Radicepura e un’area bimbi in collaborazione con Polarettilandia. Domenica 20 settembre il Festival accoglierà inoltre il Club ufficiale Ducati Catania, che porterà a Macchia la passione per le due ruote e offrirà un ulteriore momento di aggregazione per appassionati e visitatori. Spazio anche agli artisti del territorio, con la partecipazione di Agatino Neri e del giarrese Giuseppe Novara, in un programma che vuole dare voce e visibilità anche ai talenti locali.
Ogni serata sarà accompagnata da uno spettacolo. Sabato 19 settembre salirà sul palco una cover band dedicata a Ligabue; domenica 20 sarà protagonista il comico Pippo Barone con il cantante Carmelo Morgia. Sabato 26 settembre si esibirà la cover band Pensiero Band, mentre domenica 27 la chiusura musicale sarà affidata alla cover band dedicata a Vasco Rossi, ma non solo, durante la giornata è previsto uno spettacolo di falconeria, che arricchirà il programma con un momento dedicato all’antica arte del rapporto tra l’uomo e i rapaci. A condurre gli eventi saranno Paola Parisi, Maurizio Caruso e Patrizia Tirendi.
Il Premio Saro Ragaglia e la memoria delle origini
La serata conclusiva ospiterà, alle ore 22:00, la consegna del Premio Saro Ragaglia, padre di Alfio. Il riconoscimento sarà dedicato quest’anno a una figura che, insieme a Saro, contribuì a ideare la manifestazione originaria trent’anni fa, mantenendo vivo il legame tra il Festival di oggi e la storia della comunità.
«Il nostro ringraziamento va all’Amministrazione, alle scuole, alle aziende, ai ristoratori, agli espositori, alle associazioni e a tutti coloro che hanno scelto di accompagnarci in questa seconda edizione – ha affermato Alfio Ragaglia –. Vogliamo fare crescere il Festival anno dopo anno, mantenendo salde le sue radici e rafforzando la capacità di promuovere Macchia, Giarre e tutto il comprensorio etneo. Il Premio “Saro Ragaglia” avrà quest’anno un significato particolarmente intenso, perché sarà dedicato a chi, insieme a mio padre, immaginò questa manifestazione trent’anni fa. È un modo per rendere omaggio alla memoria, alla visione e all’impegno di chi ha aperto la strada».
Il Festival sarà a ingresso gratuito. Per agevolare la partecipazione del pubblico sarà disponibile anche una navetta gratuita dalla zona artigianale di Giarre al Parco Giardino di Macchia. Il programma completo e tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.festivaletneodelporcino.it e sui canali ufficiali Facebook, Instagram e TikTok della manifestazione.



