Crisi delle cantine sociali, audizione all’Ars: il piano di Confcooperative e le prospettive

Tempi celerissimi per la distillazione di crisi da attuare con i 25 milioni di euro annunciati dalla Regione, una misura strutturale di capitalizzazione e campagne per valorizzare le cultivar siciliane

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La richiesta è stata avanzata, insieme ad altre priorità indicate, da Confcooperative Sicilia che, insieme alle altre centrali cooperative, ha riportato con forza il tema all’attenzione della Commissione Attività Produttive dell’Ars, nel corso di un’audizione che si è svolta nei giorni scorsi.

La questione al centro resta quella della crisi delle cantine sociali siciliane , alle prese con un vero e proprio paradosso. In questo momento, infatti, i serbatoi sono pieni, mentre è in corso la nuova vendemmia, con costi energetici e logistici in aumento e quotazioni in calo.

Per questa ragione la principale e più urgente richiesta al momento è proprio quella di far con celerità la distillazione di crisi che la Regione ha annunciato di voler avviare. Indispensabili la certezza delle risorse e la semplicità delle procedure.

La delegazione di Confcooperative Sicilia era composta dal vicepresidente regionale, Antonio Matina, dal vicepresidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Sicilia,Pietro Lombardo e dal responsabile tecnico Pino Ortolano.

Matina ha illustrato le criticità del comparto e rappresentato con forza l’esigenza di concretizzare presto le soluzioni prospettate.Entrando nel dettaglio, queste le principali voci:

Distillazione di crisi
. La cooperazione regionale ha accolto con favore il provvedimento regionale da 25 milioni di euro annunciato dall’assessore Luca Sammartino per la distillazione di circa 300 mila ettolitri di vino, sottolineandone la necessità per alleggerire le cantine e immettere liquidità immediata. Al contempo, ha precisato che la distillazione è uno strumento straordinario di riequilibrio del mercato, non l’unica risposta e non una forma di assistenzialismo. Ha evidenziato la gravità della situazione: le cantine sociali si trovano ad affrontare il paradosso di avere i serbatoi pieni mentre è in corso la nuova vendemmia, con costi energetici e logistici in aumento e quotazioni in calo. Per questo ha chiesto che la misura sia attuata con rapidità, semplicità amministrativa e certezza delle risorse.

Capitalizzazione e rafforzamento competitivo.
Matina, anche nella veste di presidente della sede territoriale di Agrigento, ha ribadito che è indispensabile una misura strutturale di capitalizzazione: un contributo in conto capitale pari al 75% dell’aumento di capitale sociale sottoscritto dai Soci. Rafforzare il capitale delle cooperative significa renderle più solide, più bancabili e più capaci di investire.
Valorizzazione del patrimonio enologico siciliano
. È stato chiesto che la Regione valorizzi le cultivar identitarie del patrimonio enologico siciliano attraverso campagne promozionali, con particolare riguardo alla varietà Catarratto.

Confcooperative Sicilia
ha infine sottolineato che questi sostegni non devono essere percepiti come spesa a fondo perduto, ma come investimento pubblico con ricadute economiche, sociali, ambientali e territoriali.

I deputati regionali hanno recepito le richieste e garantito disponibilità a un impegno concreto, ognuno per il ruolo rivestito in maggioranza o in opposizione.

Da remoto, l’assessore Luca Sammartino ha ribadito la volontà del governo regionale di stanziare gli annunciati 25 milioni di euro per la distillazione di crisi, precisando che, dopo il parere ministeriale, la misura entrerà nella fase esecutiva.

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