Acireale, il 10 settembre la tappa dei «100 giorni della Norma» alla Fiera dello Jonio: poi il finale in due giornate

- Pubblicità -

ACIREALE – Il percorso era stato annunciato proprio ad Acireale, a maggio, durante “Sicilia in Tavola – Le Botteghe del Gusto”. Quasi quattro mesi dopo, il 10 settembre, CNA Catania è tornata in città per una delle ultime tappe de “I 100 giorni della Norma”: un cooking show e un incontro alla Fiera dello Jonio, prima delle due giornate conclusive del 22 e 23 settembre a Catania.

Presentata il 16 giugno da CNA Agroalimentare Catania insieme all’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticcieri Etnei e alla Confraternita dell’Arancinu, l’iniziativa ha accompagnato la città verso la Giornata Nazionale della Pasta alla Norma. In questi cento giorni il piatto è stato raccontato attraverso le proposte dei ristoratori, le interpretazioni degli chef, la storia dei suoi ingredienti e il lavoro dei produttori. Al centro, l’intera filiera che permette alla Norma di arrivare in tavola.

- Pubblicità -

Alla Fiera dello Jonio quel racconto è uscito dalle cucine ed è arrivato in piazza Garibaldi. Mentre i cuochi preparavano la pasta per i visitatori, “Il Salotto dell’Artigiano” ha riunito i protagonisti del progetto per fare il punto sul percorso. Al confronto, moderato da Salvo Fichera, hanno preso parte Domenico Privitera, presidente di CNA Ristoratori Catania, Vincenzo Mannino, presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticcieri Etnei, lo chef acese Orazio Pappalardo, il presidente e il segretario di CNA Catania Davide Trovato e Andrea Milazzo, e la coordinatrice di CNA Agroalimentare Maria Rita Mancuso Catarinella.

Ed è stato proprio in quel momento, il 10 settembre alla fiera dello Jonio, in occasione della performance dei cuochi che preparavano la norma, che abbiamo avuto modo di sentire questi ed altri protagonisti dell’evento.

Privitera ha spiegato perché celebrare la Norma per cento giorni, anziché soltanto il 23 settembre. La data della Giornata Nazionale cade quando le melanzane hanno ormai superato il loro momento migliore. La ricetta, invece, accompagna le tavole catanesi durante l’estate: «La pasta con la melanzana la mangiamo tutta l’estate», ha ricordato. Partire a giugno ha permesso di raccontare il piatto proprio nella stagione dei prodotti che lo compongono.

Per Davide Trovato, la Fiera dello Jonio ha offerto anche una vetrina al lavoro degli artigiani. Il presidente di CNA Catania ha espresso una valutazione positiva sulla presenza delle aziende e ha invitato a dare sempre più spazio all’artigianato tradizionale nelle manifestazioni del territorio, ricordando quanta innovazione sia presente anche in queste attività. Nel piatto preparato in piazza, ha osservato, si incontravano pasta artigianale e materie prime locali: per lui, «la massima espressione dell’artigianato locale».

Maria Rita Mancuso Catarinella ha richiamato il significato culturale della ricetta. «La pasta alla Norma altro non è che un piatto che identifica i catanesi e la Sicilia», ha detto nell’intervista raccolta durante la serata. Da qui il richiamo a Vincenzo Bellini e Nino Martoglio: conoscere la Norma significa conoscere anche le storie e le persone legate alla città. Secondo la coordinatrice di CNA Agroalimentare, questo patrimonio può viaggiare oltre i confini siciliani e diventare un’occasione di promozione turistica.

Sul rapporto tra identità ed economia si è soffermato anche Andrea Milazzo. «La competizione tra i territori avviene attraverso la capacità di sapersi raccontare, di sapersi distinguere», ha affermato il segretario di CNA Catania. Chi visita un luogo, ha aggiunto, cerca esperienze che non potrebbe vivere altrove. Ristoratori e artigiani hanno quindi un ruolo preciso: custodiscono conoscenze, le trasmettono e, attraverso il loro lavoro, permettono ai visitatori di incontrare una parte della cultura locale.

Intanto, davanti ai cuochi, parlavano gli assaggi. «Ottima, buonissima!», ha risposto una visitatrice; un altro partecipante l’ha definita «ottima e abbondante». Una donna originaria di Acireale che oggi vive a Roma ha raccontato di mangiare la Norma anche lì, «ma non è la stessa cosa che qui». Dopo aver provato quella preparata alla Fiera, il suo giudizio è stato: «Molto saporita, molto buona».

Il percorso si è poi chiuso con due giornate dedicate alla memoria e ai giovani. Il 22 settembre, all’istituto Karol Wojtyla di Catania, è stato proiettato il docufilm Storia di un piatto – La Norma e i Pandolfini, a cura di Calogero Matina, con la partecipazione di Maria Paratore, nipote dello storico ristoratore catanese Janu Pandolfini.

Ieri, 23 settembre, nella Giornata Nazionale della Pasta alla Norma, lo stesso istituto ha ospitato “Scuole a confronto”. Gli studenti del Karol Wojtyla e del Rocco Chinnici di Nicolosi si sono misurati con cucina, sala e accoglienza turistica: i primi hanno presentato il piatto e il cocktail Sinfonia di Norma; i secondi la Millefoglie di Norma, accompagnata dal cocktail Norma in fiore. Alle preparazioni hanno affiancato itinerari per raccontare il territorio ai visitatori. È così che il progetto si è concluso: dopo aver ripercorso la storia della Norma e il lavoro di chi la produce oggi, ha affidato agli studenti il compito di immaginarne il futuro.

- Pubblicità -