STMicroelectronics, Fiom CGIL CT: “Acqua garantita solo per il primo step del Sic Campus. A rischio il pieno sviluppo del progetto”

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Il contratto sottoscritto tra STMicroelectronics e Sidra garantisce l’approvvigionamento idrico soltanto per il primo step del progetto Sic Campus, pari a 5.000 wafer a settimana, relativo al più grande impianto del Mezzogiorno, completamente integrato, per la produzione di chip in carburo di silicio.

Per il secondo e il terzo step, invece, al momento non ci sono garanzie. È quanto la Fiom Cgil di Catania ha appreso da Sidra nell’ambito dell’incontro in corso al MIMIT di Roma.

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L’attuale contratto garantirebbe circa 400 metri cubi d’acqua l’ora, una quantità sufficiente per una produzione di circa 5.000 wafer a settimana. Per raggiungere l’obiettivo annunciato da STMicroelectronics di 15.000 wafer a settimana, invece, sarebbero necessari circa 800 metri cubi l’ora.

“È una spiacevole sorpresa – dichiara Rosy Scollo, segretaria generale della Fiom Cgil di Catania –. Avevamo denunciato da mesi che, senza la certezza dell’approvvigionamento idrico, l’investimento sarebbe rimasto a rischio. Oggi scopriamo che quei timori erano fondati. Sidra ha tentato di rassicurare, ma di fatto, al momento, non è in grado di garantire i volumi necessari”.

Per sottoscrivere l’accordo quadro occorre avere le necessarie garanzie e non semplici rassicurazioni. Gli investimenti pubblici destinati a questo progetto sono davvero importanti e devono rappresentare un’occasione straordinaria di sviluppo per il territorio.

“Queste condizioni – prosegue Scollo – non sono sufficienti per garantire un accordo di valore che assicuri l’intero percorso produttivo e, di conseguenza, tutti i posti di lavoro previsti”.

La Fiom chiede inoltre chiarezza al Comune di Catania sugli oltre 7 milioni di euro già ricevuti dalla Regione Siciliana e destinati agli interventi nella zona industriale, risorse che non riguardano esclusivamente STMicroelectronics.

“Vogliamo sapere come queste somme vengono utilizzate e quale sia il cronoprogramma degli interventi. Su un’infrastruttura essenziale come l’acqua non sono più ammissibili ritardi o incertezze. Oltre alla propaganda servono garanzie, soprattutto quando sono in gioco posti di lavoro e ingenti finanziamenti pubblici”.

Infine, la Fiom Cgil chiede che le assunzioni necessarie tra il 2027 e il 2029 per sostituire i lavoratori che andranno in pensione siano effettuate attingendo dal bacino dei lavoratori oggi impiegati in STMicroelectronics con contratti a tempo determinato.

“Attendiamo che l’azienda e le istituzioni locali coinvolte risolvano al più presto questa situazione e garantiscano che il percorso tracciato da un anno possa proseguire senza ulteriori “sorprese”. Sono in gioco posti di lavoro e lo sviluppo di un territorio che non può più aspettare”.

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