Formazione digitale, l’Italia accelera e la Sicilia guida la classifica – Rubrica Lavoro & Welfare

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I risultati del progetto promosso dal Ministero del Lavoro nell’ambito del PNRR confermano il successo dell’iniziativa: la Sicilia guida la classifica delle Regioni, mentre cresce la partecipazione femminile e il coinvolgimento degli over 50.

L’investimento del settore pubblico nell’istruzione informatica sta dando infine qualche frutto. È quanto emerge dal bilancio di EDO (Educazione Digitale per l’Occupazione), la piattaforma di e-learning sviluppata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali insieme alle Amministrazioni Regionali e al Dipartimento per la Trasformazione Digitale, con il supporto di Deloitte. Nell’arco di dodici mesi, tra il maggio del 2025 e il giugno del 2026, l’iniziativa inserita nel Piano GOL (l’azione del PNRR Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) ha permesso a ben 186.151 cittadine e cittadini di completare con successo l’iter formativo sulle nozioni informatiche essenziali.

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A livello territoriale si registra un’elevata dinamicità, capace di intercettare tanto il fabbisogno di riqualificazione del Mezzogiorno quanto la domanda delle regioni settentrionali. In cima alla graduatoria per numero di utenti certificati figura la Sicilia, che da sola totalizza 35.175 percorsi conclusi. A seguire si posizionano la Campania (21.421) e la Lombardia (18.408). Prestazioni di rilievo arrivano anche da Lazio, Calabria e Puglia, ciascuna con un numero superiore alle 17mila persone.

Al termine dello scorso giugno si contavano inoltre più di 17.500 frequentanti ancora in aula, a dimostrazione di una richiesta costante di aggiornamento.

Le donne rappresentano il 59,2% del totale delle persone che hanno concluso con successo un percorso formativo. In alcuni contesti locali la percentuale sale ulteriormente, toccando i vertici in Valle d’Aosta (72%), Veneto (67%) e Toscana (66,5%).

Per quanto riguarda i dati anagrafici, il gruppo numericamente più solido è quello compreso tra i 35 e i 50 anni, autore di oltre 67mila promozioni, seguito dalla fascia giovanile dei 18-29enni (circa 41.500 partecipanti promossi). Di particolare rilevanza è però l’impatto sugli over 50: oltre 54mila disoccupati mature-aged hanno portato a termine il programma, contribuendo ad abbattere il divario generazionale nell’uso degli strumenti tecnologici. Tra le Regioni più virtuose per l’inclusione degli over 50 spiccano nuovamente Sicilia (8.703) e Lombardia (6.444), seguite da Campania e Lazio.

L’efficacia del progetto EDO trova riscontro anche nei dati macroeconomici sul divario informatico. Le rilevazioni Eurostat indicano che tra il 2021 e il 2025 la quota di popolazione italiana (tra i 16 e i 74 anni) dotata di conoscenze informatiche di base è cresciuta dell’8,7%, passando dal 45,6% al 54,3%. Un’accelerazione che colloca il nostro Paese al terzo posto nell’Unione Europea per velocità di crescita e riavvicina l’Italia alla media UE (pari al 60,4%).

La “Relazione nazionale sul decennio digitale 2026” elaborata da Bruxelles ha sottolineato come l’Italia stia riuscendo a formare la popolazione in modo omogeneo su tutto il territorio, invertendo la tendenza a macchia di leopardo osservata in altre nazioni europee.

Con la conclusione del PNRR, il sistema si avvia a diventare una struttura permanente per le politiche attive.

Ad agosto gli iscritti attivi avevano già superato quota 317mila. Dallo scorso luglio, inoltre, si assiste a un costante afflusso di nuovi corsisti tramite il portale SIISL (il 26,7% proviene dai percettori di NASpI), con un tasso di completamento e certificazione che sfiora il 51%, a conferma del ruolo centrale assunto dalla piattaforma nelle strategie nazionali per l’impiego.

Giuseppe Emiliano Bonura

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