In data 13 ottobre 2026 la Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana, proponente l’Onorevole Giovanni Burtone, ha votato all’unanimità la risoluzione n. 20, che ha per titolo “Iniziative urgenti per la tutela e la fruizione pubblica della Scogliera d’Armisi e della Foce del Torrente Acquicella, nel porto di Catania, a seguito della sentenza dal TAR Catania del 14 luglio 2026”.
In questa risoluzione, forte ed unanime, la Commissione del Parlamento Siciliano censura in modo assoluto l’operato del commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale.
Richiamando la sentenza del TAR Catania che aveva sancito la nullità assoluta di potere dell’AdSP sulle aree della Scogliera dell’Armisi e della foce dell’Acquicella, ed evidenziando il valore incancellabile dell’iscrizione della Scogliera d’Armisi nel registro dei beni immateriali, della memoria e dell’identità siciliana da parte dell’Assessorato Regionale dei beni Culturali e dell’Identità Siciliana, la Commissione conclude così la risoluzione; impegnando Il Governo Regionale e per esso gli Assessorati regionali del Territorio e Ambiente e dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana:
“a ripristinare il principio di legalità e il rispetto dei provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria amministrativa;
a convocare tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti al fine di promuovere, con riguardo alle aree oggetto della citata sentenza del TAR, procedure di programmazione partecipate e trasparenti che abbiano come obiettivo la tutela dei valori ambientali, naturali, naturalistici e paesaggistici irripetibili consentendone altresì la libera fruizione da parte dell’intera comunità e non di pochi privilegiati;
a valutare con la massima attenzione la proposta avanzata dalle associazioni ambientaliste e dai comitati civici di istituire un parco lineare costiero;
a provvedere ad emettere con carattere di urgenza i necessari provvedimenti di tutela della aree della Scogliera dell’Armisi e della foce del Fiume Acquicella volti ad evitare che, nelle more dell’avvio di nuove e legittime procedure di programmazione, i valori appena richiamati vengano irrimediabilmente compromessi o financo cancellati.”
Ci pare che non possano esserci più dubbi sull’urgenza di un intervento di tutti i livelli istituzionali deputati a garantire che sul Piano regolatore Portuale e sul destino della città di Catania che ad esso è connesso si apra una fase di dibattito e approfondite verifiche, anche ma non solo giudiziarie, perché venga scongiurato uno scempio che Catania e la Sicilia non possono permettersi; e riparta finalmente da qui un’idea nuova e vincente di vero sviluppo e duraturo benessere civile, sociale, e ambientale della nostra città.
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania



