Oltre il virtuosismo, dentro l’emotività: Luana Struppa protagonista de “I Concerti di Mecenate”

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Sabato 17 ottobre, alle ore 18.30, si è svolto al Museo Diocesano di Catania un nuovo appuntamento della XIV stagione de “I Concerti di Mecenate”, la rassegna musicale che continua a proporre al pubblico catanese interpreti di rilievo internazionale. Protagonista della serata è stata la pianista Luana Struppa, che ha accompagnato il pubblico in un percorso musicale intenso e introspettivo, attraverso le composizioni di alcuni dei più grandi autori della tradizione classica.

Un appuntamento reso unico anche da un’insolita novità: per la prima volta in quindici anni, infatti, a presentare la serata non è stato il direttore artistico Vincenzo Pavone, assente per motivi personali, ma il padre Nino Pavone, primario emerito di Neurologia dell’ARNAS Garibaldi. Presa la parola – con grande emozione – il dottor Pavone ha ringraziato la Chiesa e gli sponsor che sostengono l’iniziativa – Gruppo Arena, Decò, Lucia Mangano, Euronics La Via Lattea, Netith e Glorioso Carni – prima di presentare la pianista protagonista della serata.

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Pianista di fama internazionale, Luana Struppa si è diplomata al Conservatorio di Musica di Bologna, perfezionando successivamente la propria formazione all’École Normale de Musique di Parigi e alla Hogeschool voor Muziek en Dans di Rotterdam, nei Paesi Bassi. Ha inoltre conseguito una laurea in Discipline Musicali e si è distinta in numerosi concorsi pianistici, classificandosi sempre tra i primi posti. Nel corso della sua carriera si è esibita in Italia, Francia, Austria, Paesi Bassi, Stati Uniti, Spagna e Belgio, consolidando un percorso artistico di respiro internazionale. Attualmente insegna a Marsala.

Il concerto della serata, dal titolo “Un passo oltre i Pirenei”, ha visto Luana Struppa impegnata in un repertorio incentrato sulla profondità espressiva e sulla dimensione emotiva della musica, privilegiando l’introspezione rispetto al puro virtuosismo.

«È un programma particolare, un po’ diverso dai classici programmi da concerto pianistico», ha raccontato l’artista ai nostri microfoni. «È un programma molto interiore, non sarà un concerto che vedrà grandi virtuosismi, grandi sfarzi. È come un viaggio interiore, un volersi leggere dentro attraverso la musica».

Ad aprire il percorso musicale, la Sonata op. 110 in la bemolle maggiore di Ludwig van Beethoven, una delle ultime sonate del compositore tedesco, espressione della sua piena maturità stilistica. A seguire, alcune trascrizioni di Franz Liszt tratte dai Lieder di Franz Schubert e il Sonetto 104 del Petrarca, ispirato al celebre componimento “Pace non trovo e non ho da far guerra”.

Il concerto si è poi concluso con due composizioni di Fryderyk Chopin: il Notturno in re bemolle maggiore op. 27 n. 2 e la Barcarola op. 60. Una scelta attraverso la quale la pianista ha voluto mettere in dialogo due personalità artistiche profondamente differenti, quella estrosa ed esibizionista di Liszt e quella più intima e riservata di Chopin, offrendo al pubblico un itinerario tra sensibilità e linguaggi musicali diversi.

Una serata che ha confermato la vocazione de “I Concerti di Mecenate” a valorizzare la grande tradizione pianistica internazionale, proponendo non soltanto esibizioni di alto livello, ma anche occasioni di ascolto, riflessione e scoperta. Un’esperienza che, attraverso le note di Beethoven, Schubert, Liszt e Chopin, ha invitato gli spettatori a riscoprire la capacità della musica di raccontare le emozioni più profonde dell’animo umano.

Per riascoltare alcuni brani del concerto e riviverne le emozioni, vi aspettiamo questa sera. Seguiteci a partire dalle ore 20.00 con la nostra prima visione trasmessa sulla nostra pagina Facebook, sul nostro canale Youtube, e sui nostri altri canali social. Non mancate!

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