Catania oltre la speculazione edilizia e turistica: il 19 novembre CittàInsieme promuove un incontro sulla partecipazione civica

- Pubblicità -

Catania e la sua area metropolitana sono sotto la pressione di potenti interessi speculativi. Catania è una delle città italiane che ha “consumato” più suolo pubblico; è in coda nelle classifiche per benessere urbano, verde pubblico, fruibilità delle coste, cura dei beni comuni. Catania non ha uno strumento di regolazione della sua crescita, un piano regolatore aggiornato e valido.

Catania ha ferite tremende inferte sul suo tessuto urbano da processi di speculazione che ne hanno cancellato, talora per sempre, buona parte della storia e della bellezza: tra tutti la ferita di San Berillo Vecchio e lo sventramento di Corso dei Martiri, ancora lì, dopo settant’anni, a mostrare una città incompiuta, a ricordare il fallimento di tanta politica e tanta imprenditoria.

- Pubblicità -

Eppure, nonostante ciò, ciclicamente, il cemento e la cementificazione selvaggia ritornano a essere visti, a essere “fatti vedere”, come l’unico modo per creare benessere. In realtà sono solo il modo per far fare denaro ai soliti pochi, distruggendo futuro e speranza.

Oggi sono molti i fuochi accesi nella città: i comitati di cittadine e cittadini che si sono costituiti ad Ognina, all’Antico Corso, a Cibali, per la Scogliera d’Armisi, per la Foce dell’Acquicella così come quelli nei quartieri di Librino, San Giovanni Galermo, Civita e San Cristoforo, tra altri, stanno accendendo riflettori di partecipazione, riflessione, proposta, chiedendo amore, cura, salvaguardia e rilancio reali della città.

Vogliamo un’altra città.

Una città in cui l’interesse privato sia costantemente conciliato con quello pubblico; in cui i diritti non siano a pagamento; in cui la fruizione dell’ambiente, della natura, del mare, siano garantiti senza prevaricazioni; in cui la vita sia umana e le giovani generazioni, tutte, possano emanciparsi da modelli di vita sempre più degradati per abbracciare forme di cultura civile e democratica.

Una città in cui la speculazione non vinca ed in cui i luoghi materiali e immateriali della cultura e della memoria non siano usati come miniere per “estrarre” benefici (non a caso si parla del fenomeno di “estrattivismo turistico”), ma siano considerati beni da tutelare, promuovere e condividere in un’ottica che non faccia della città storica una “colonia” da usare indiscriminatamente.

La Giornata di formazione e condivisione civica dal titolo “Cittadinanza e partecipazione attiva: Catania oltre speculazione edilizia e turistica”, promossa dal Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi e da CittàInsieme, insieme alle Associazioni ambientaliste e civiche del territorio, si terrà giovedì 19 novembre 2026 dalle ore 16,30.

Questo momento di conoscenza e confronto vuole fornire un quadro sintetico degli strumenti normativi e culturali che oggi le “comunità patrimoniali” possono e debbono fare valere per le nuove proposte di promozione di un modello urbano di sviluppo reale e duraturo.

Programma

h. 16,30 – Prima sessione – Il quadro normativo da Faro a Napoli

Coordinano: Prof. Attilio Scuderi (Presidente del Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania) e Mirko Viola (Presidente del Movimento di Società Civile “CittàInsieme”)

Intervengono:

Prof. Leandro Ventura (Direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – Ministero della Cultura) – Patrimonio immateriale: quadro normativo e strumenti delle convenzioni internazionali

Dr.ssa Laura Cappugi (Dirigente Beni Culturali della Regione Siciliana – Direttrice del Centro Regionale per l’Inventario, la Catalogazione e la Documentazione) – Il REIS: i beni immateriali nel quadro normativo siciliano

Prof.ssa Irene Falconieri (Docente di Antropologia del Patrimonio e del Turismo – Università di Catania) – Oltre lo sguardo turistico. Comunità patrimoniali, ricerca e trasformazioni urbane a Catania

Dr. Fabio Fichera (Funzionario antropologo dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – Ministero della Cultura) – Lo spirito di Napoli come strumento di partecipazione attiva

h. 17,45 – Coffee break

h. 18,15 – Seconda sessione – Le esperienze per il futuro del territorio

Interventi programmati:

Ing. Giuseppe Rannisi (LIPU Catania, Orti della Susanna e Comitato Parco Acquicella – Monte Vallone)

Pietro Ciulla (Delegato WWF Sicilia)

Avv. Viola Sorbello (Legambiente Catania)

Dr.ssa Giusi Milazzo (SUNIA)

Ing. Mario Spampinato (Osservatorio per le politiche urbane e territoriali)

Prof.ssa Zaira Dato (Italia Nostra Catania)

Dr. Franco Russo (Volerelaluna Catania)

Respondent: Prof.ssa Annalisa Gualdani (Docente di Diritto dei beni e del patrimonio Ambientale e culturale – Università di Siena)

h. 19,00 – Presentazione del Manifesto di Catania “Per un regolamento dei diritti delle persone al patrimonio immateriale”

- Pubblicità -