È notizia di oggi che la Procura della Repubblica di Catania ha messo sotto sequestro l’area della Scogliera del Caito, tra Porto e piazza Europa, per indagare sulla provenienza di un’imponente mole di scarti edili follemente sversati in quel tratto di costa e ora messi a nudo dal ciclone Harry.
Si pone con forza alla ribalta la necessità da un lato della ricerca delle responsabilità di chi ha eventualmente alterato ed usato impropriamente e senza gli adeguati permessi la nostra costa lavica (e questo è compito della Magistratura), insieme alla rapida bonifica dell’area interessata; dall’altro lato di una serie di azioni incisive da parte dell’Amministrazione comunale per la pianificazione dell’uso della costa e della sua fruizione pubblica.
Per tale ragione, il Comitato per la Difesa e la Fruizione della Scogliera d’Armisi ribadisce la necessità che, oltre al PUDM (Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo, di cui alla l.r. 15/2005), rispetto al quale l’Amministrazione della città è ancora inadempiente, il Comune di Catania si doti di un progetto (in base al quale sottoscrivere accordi decisivi con RFI e ricercare i finanziamenti adatti alla realizzazione) almeno relativo ad uno stralcio per il tratto di costa dal Porto a piazza Europa.
Non è più rinviabile un progetto che preveda gli accessi e le leggere e adeguate sistemazioni per rendere la scogliera e il suo mare pienamente fruibili (da catanesi e da turisti); un progetto moderno e sostenibile, che non alteri i caratteri di questo particolare e prezioso ambiente, e che preveda la cessione al Comune delle aree ferroviarie dismesse, affinché si ampli l’area di fruizione e possano essere locate le leggere attrezzature di supporto ad essa.
Lanciamo dunque un appello, all’Amministrazione ed alle forze politiche della città: è giunto il momento di operare veramente, senza indugi né tentennamenti, in sintonia con le richieste del consiglio comunale, per la creazione di quel Parco Urbano Lineare Costiero delle lave e delle acque che la cittadinanza catanese attende e chiede con forza e che può essere vera fonte di sviluppo e benessere per la nostra comunità.
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di Catania



