Quando la cravatta diventa un’opera d’arte: Silvio Fiorello porta la Sicilia nei grandi musei – Eccellenze Siciliane

Hashtag Sicilia torna ad incontrare Silvio Fiorello per scoprire come si è evoluto il suo cravattificio, quali progetti ha in cantiere e come è nata l’intesa con il Mauritshuis dell’Aia, grazie alla quale i capolavori dell’arte internazionale stanno approdando su cravatte, foulard e pochette

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Può una cravatta trasformarsi in un’opera d’arte da indossare? È la nuova sfida di Silvio Fiorello, nuovamente protagonista di un episodio della nostra rubrica Eccellenze Siciliane, il format grazie al quale abbiamo modo di andare alla scoperta delle realtà imprenditoriali e artigianali che raccontano il talento e la capacità d’innovazione dell’Isola.

Nonostante i successi e i numerosi riconoscimenti ottenuti, l’imprenditore siciliano continua a guardare avanti, sostenuto dalle idee della figlia Nancy, dalla professionalità della moglie, anima dell’azienda, e dal prezioso lavoro delle maestranze.

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Da sempre espressione di originalità ed eleganza, le cravatte di Silvio Fiorello diventano oggi qualcosa di più: un veicolo attraverso cui raccontare alcuni dei simboli più conosciuti dell’arte internazionale. Un progetto nato grazie alla prestigiosa intesa avviata con il Mauritshuis, celebre museo dell’Aia, nei Paesi Bassi.

Dalle “cravatte della vittoria” all’incontro con l’arte

Tra le novità sviluppate negli ultimi anni vi è la linea che Silvio Fiorello ha chiamato “Le cravatte della vittoria”, caratterizzata da più disegni racchiusi nello stesso accessorio. Sul davanti trovano spazio due motivi differenti, mentre nel sottonodo compare una “V”, simbolo della vittoria. Altri elementi decorativi impreziosiscono il nodo e le due punte della cravatta.

Una ricerca stilistica che testimonia la volontà dell’imprenditore di continuare a sperimentare. «Io non mi fermo mai», afferma Fiorello, sintetizzando lo spirito che guida l’azienda.

A sviluppare questa spinta verso nuovi mercati è anche la figlia Nancy, che cura i rapporti con il Mauritshuis e con altre importanti istituzioni internazionali. Il 2026 segna infatti l’ingresso dell’azienda nel mondo dell’arte, con l’obiettivo di trasferire alcuni dei capolavori custoditi dal museo su cravatte, foulard, twilly e pochette.

Il processo creativo parte dalle opere originali: i disegni vengono studiati, reinterpretati e sottoposti alla direzione del museo, che valuta ogni proposta fino all’approvazione della versione definitiva. Non si tratta, dunque, di una semplice riproduzione, ma di una rielaborazione capace di rispettare l’opera e, allo stesso tempo, l’identità del marchio.

Vermeer incontra la ceramica siciliana

Protagonista della collezione è la celebre Ragazza con l’orecchino di perla di Johannes Vermeer. Il volto della giovane è stato collocato sulla punta della cravatta e ripreso anche nella realizzazione di foulard, twilly e pochette.

L’azienda ha voluto creare un connubio tra l’anima siciliana del brand e l’opera olandese, inserendo la figura dipinta da Vermeer all’interno di un motivo ispirato alla ceramica siciliana. Un approccio particolarmente apprezzato dal museo proprio perché supera il semplice “copia e incolla” per offrire una nuova interpretazione dell’opera.

La collezione comprende anche cravatte che riproducono la particolare carta da parati del Mauritshuis e accessori ispirati ad altri celebri dipinti. Dal Vaso di fiori di Jan Davidsz. de Heem sono stati estratti gigli, papaveri e altri elementi floreali, trasformati in motivi decorativi.

Nel caso del Cardellino di Carel Fabritius, invece, l’uccellino è stato riprodotto più volte sulla cravatta e collocato sulla punta piccola quasi come se venisse simbolicamente liberato dalla catena presente nel dipinto.

Il dialogo tra Sicilia e arte olandese ritorna anche nella reinterpretazione del Giardino dell’Eden con la caduta dell’uomo di Jan Brueghel il Vecchio e Pieter Paul Rubens. Una parte dell’opera, popolata da numerosi animali, è stata racchiusa all’interno di una cornice ispirata al barocco siciliano.

Un’eccellenza siciliana proiettata nel mondo

Gli accessori della collezione sono distribuiti a livello internazionale e presenti nella boutique del Mauritshuis. In occasione del prestito della Ragazza con l’orecchino di perla a un museo di Osaka, anche l’istituzione giapponese ha richiesto la collezione di Silvio Fiorello per la propria boutique.

La storia dell’azienda dimostra così come l’artigianato possa evolversi senza perdere la propria identità. La cravatta non è più soltanto un accessorio elegante, ma diventa uno spazio narrativo nel quale arte, moda e cultura siciliana possono incontrarsi.

Per conoscere più da vicino l’azienda di Silvio Fiorello e scoprire come i capolavori dell’arte prendono forma su cravatte, foulard e pochette, non ci resta che darvi appuntamento alle ore 20.00 con la nostra prima visione, trasmessa sulla nostra pagina Facebook, sul nostro canale Youtube, e sui nostri altri canali social. Non mancate!

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