Quanto conta, per un’impresa, ottenere una risposta rapida quando chiede un finanziamento? E quale ruolo possono avere oggi i Confidi nell’accesso al credito? Ne abbiamo parlato con Fabio Petri, presidente della CNA di Siena e di Artigiancredito, dopo averlo incontrato al termine di un convegno svoltosi nell’ambito della rassegna annuale “Ciavuri e Sapuri Fest” promossa dalla CNA di Palermo nella magnifica cornice di Mondello.
L’incontro, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema bancario e della CNA, era dedicato proprio ai consorzi fidi di garanzia. Si tratta di organismi nati dall’unione di imprese e professionisti per facilitare il rapporto con le banche, offrendo garanzie a sostegno delle richieste di finanziamento.
Artigiancredito conta oggi 121.000 soci e, come ci spiega Petri, cresce di circa mille associati l’anno. La sua dimensione nazionale, però, non elimina il rapporto con le associazioni presenti nei singoli territori: sono loro a conoscere le imprese e le caratteristiche del tessuto produttivo locale. È a partire da questa conoscenza, sottolinea Petri, che si costruiscono le risposte alle loro esigenze.
Accanto alla presenza sul territorio c’è l’investimento nella digitalizzazione. Artigiancredito ha digitalizzato oltre 40 processi: con l’aiuto del consulente dell’associazione, l’imprenditore può gestire i documenti e firmare il contratto di finanziamento anche senza lasciare la propria azienda.
Nell’intervista parliamo inoltre del credito diretto, che Artigiancredito offre fino a circa 150.000 euro e, per gli investimenti abbinati alla Sabatini Green, fino a 200.000 euro. Secondo Petri, a fare la differenza per le imprese è anche la possibilità di ricevere una risposta in tempi brevi, qualunque sia l’esito della richiesta.
Per tutti questi temi, e molti altri ancora, non ci resta che darvi appuntamento questa sera, alle ore 20.00 con la nostra prima visione trasmessa sulla pagina Facebook, sul canale Youtube, e su tutti gli altri canali social del giornale. Non mancate!



