Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei borghi siciliani, attraverso la rubrica “Appunti di Viaggio”, che ci porta a conoscere luoghi ricchi di storia, arte, cultura e tradizioni. Questa volta facciamo tappa a Cerami, un piccolo borgo dell’entroterra siciliano, situato sul versante meridionale dei Monti Nebrodi, a circa 65 chilometri da Enna, capoluogo di provincia.
Con meno di duemila abitanti, Cerami conserva il fascino di un paese dalle origini antichissime, immerso nel verde e nella natura, dove le testimonianze del passato si intrecciano con le tradizioni popolari ancora oggi profondamente radicate nella comunità.
Collocazione geografica e cenni storici
Le origini di Cerami risalgono al XIII secolo a.C., ma il territorio era già frequentato in epoca preistorica, come testimonia il ritrovamento di un complesso di menhir, misteriosi monoliti che attraggono l’interesse di numerosi studiosi, sul Monte Mersi.
Nel corso dei secoli il borgo fu abitato da Sicani, Siculi e Greci e, successivamente, da Romani, Bizantini e Arabi, popoli che hanno contribuito a caratterizzarne la storia.
Questo paesino di impronta medievale, dedito alla coltivazione di cereali, ulivi e mandorli e all’allevamento di bovini e ovini, nel 1063 fu teatro di una storica battaglia contro i musulmani, che vide tra i protagonisti Serlone, nipote di Re Ruggero d’Altavilla, e che segnò una tappa importante della conquista normanna della Sicilia.
La memoria di questo evento è ancora oggi profondamente radicata nella popolazione, tanto che la tradizionale processione dell’alloro, che si svolge durante i festeggiamenti in onore di San Sebastiano, rievoca proprio il trionfale ingresso dei Normanni.
Il patrimonio storico, artistico e religioso di Cerami
Molti sono i luoghi da visitare a Cerami, a partire dai resti degli antichi mulini ad acqua di origine araba, situati lungo il fiume Cerami, fino al Ponte Vecchio, conosciuto anche come Ponte di Cicerone: una struttura medievale a schiena d’asino, risalente all’XI secolo, considerata un raro esempio di architettura arabo-normanna.
Particolarmente ricco è anche il patrimonio religioso del borgo, che custodisce numerose chiese e preziose opere d’arte.
Fra queste figura la Chiesa Madre, dedicata a Sant’Ambrogio, al cui interno si trovano una statua lignea di San Michele Arcangelo, scolpita da Filippo Quattrocchi nel XVIII secolo, e una preziosa Madonna col Bambino di Antonello Gagini.
Da visitare anche la Chiesa di San Sebastiano, dove è possibile ammirare la statua del Santo Protettore, e la Chiesa di Sant’Antonio Abate, risalente al 1516 e caratterizzata da una facciata barocca.
Meritano attenzione anche le chiese della Madonna del Carmelo, di San Biagio e di San Benedetto, quest’ultima custode di una rara pala trecentesca raffigurante la Madonna della Lavina.
Un altro luogo di particolare interesse è il Santuario della Madonna della Lavina, importante punto di riferimento spirituale per la comunità.
Le feste religiose e le antiche tradizioni popolari
Sono numerosi gli eventi che animano, nel corso dell’anno, la vita di Cerami, soprattutto le feste religiose, che rappresentano un momento di profonda devozione e partecipazione popolare.
Tra queste spicca la festa di Sant’Antonio Abate, caratterizzata dalla tradizionale “calata du circo”, un rito folkloristico e religioso che si ripete anche durante le celebrazioni in onore di San Sebastiano e San Biagio.
Protagonista di questo particolare evento è un trofeo votivo, decorato con arance e cuddure di pane, che viene abbassato attraverso delle funi per permettere ai bambini di raccogliere i doni.
Si tratta di una tradizione che testimonia il forte legame tra la popolazione, la fede e le usanze tramandate di generazione in generazione.
I sapori del territorio e il fascino del borgo
Accanto al patrimonio storico e religioso, Cerami offre anche l’opportunità di scoprire i sapori della tradizione gastronomica locale.
Particolarmente interessante è la Sagra dei Pipi e Cavatieddi, un appuntamento durante il quale è possibile gustare i prodotti e i piatti tipici del territorio, riscoprendo le antiche tradizioni culinarie del borgo.
Tra testimonianze storiche, monumenti, celebrazioni religiose e specialità gastronomiche, Cerami rappresenta dunque una meta interessante per chi desidera conoscere una Sicilia autentica, fatta di piccoli borghi immersi nella natura, nei quali il passato continua a vivere attraverso i luoghi, le tradizioni e la memoria dei suoi abitanti.
Per conoscere, vedere e approfondire tutte queste bellezze a cui abbiamo solo fatto cenno, e per scoprire il paese di Cerami anche attraverso le parole e le testimonianze di chi lo vive, vi rimandiamo al nostro appuntamento video di questa sera della rubrica “Appunti di Viaggio”. Potete sintonizzarvi a partire dalle ore 20.00 con la nostra prima visione trasmessa sulla nostra pagina Facebook, sul nostro canale Youtube, e sui nostri altri canali social. Non mancate!



