“Catania è Industria”, sabato 31 ottobre la FIOM-CGIL chiama la politica al confronto: lavoro, investimenti e sviluppo al centro del futuro del territorio

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Rimettere l’industria al centro dell’agenda politica, economica e sociale del territorio, rilanciare il confronto sulle prospettive occupazionali e individuare le condizioni necessarie per costruire un futuro produttivo solido, innovativo e sostenibile.

Sono questi i temi al centro dell’iniziativa “Catania è Industria – Lavoro, innovazione e sviluppo”, promossa dalla FIOM-CGIL Catania, in programma sabato 31 ottobre 2026, alle ore 16 nei locali del Grand Hotel Baia Verde, in via Angelo Musco 8, ad Aci Castello.

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Un appuntamento che nasce dalla volontà del sindacato dei metalmeccanici della CGIL di aprire un confronto concreto con la politica, le istituzioni e la società civile sulle prospettive industriali di Catania e dell’intera Sicilia orientale.

La questione industriale non può essere considerata un tema secondario nel dibattito sul futuro del territorio. Occupazione, investimenti, innovazione tecnologica, qualità del lavoro e capacità di attrarre nuove opportunità produttive rappresentano questioni decisive per lo sviluppo economico e sociale.

La FIOM-CGIL Catania intende riportare al centro della discussione pubblica il ruolo strategico dell’industria, evidenziando la necessità di una visione di lungo periodo, capace di coniugare crescita economica, tutela dell’occupazione, valorizzazione delle competenze e diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per interrogare direttamente la politica sulle scelte necessarie a rafforzare il tessuto produttivo locale, sostenere gli investimenti e affrontare le trasformazioni che interessano il sistema industriale, a partire dall’innovazione, dalla transizione tecnologica e dalla necessità di garantire lavoro stabile e qualificato.

Al dibattito interverranno la segretaria generale della FIOM CGIL, Rosy Scollo, il segretario generale della Cgil di Catania, Carmelo De Caudo, il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, il presidente del Centro studi “Pio La Torre” di Palermo, Emilio Miceli e Francesco Furnari della segreteria Fiom etnea.

A moderare il confronto sarà Mario Barresi, giornalista de La Sicilia.

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