Etnabook, sfida vinta per il 1° festival del libro di Catania: “Pensiamo già alla seconda edizione”

Foto: profilo Facebook di Giampiero Gobbi

CATANIA – Tre giorni di incontri, presentazioni, proiezioni. Si è conclusa sabato la prima edizione di Etnabook, il primo festival internazionale del libro della città di Catania, dedicata quest’anno al tema dell’antifascismo. Una tre giorni fitta di eventi e ospiti prestigiosi, che ha visto una larga partecipazione di pubblico malgrado l’anticipo di autunno che ha investito la città.

L’ultima giornata del festival è iniziata con la presentazione, presso la sede della Cgil di via Crociferi (main partner dell’iniziativa), de “La Sicilia nel cuore” di Milena Privitera, edito da Algra. A dialogare con l’autrice Lisa Bechis. A seguire la presentazione di “Domani” di Paolo Sidoti, edito ancora da Algra, con la moderazione di Milena Privitera. E ancora “Nonseum” di Fausto Pirrello, edito da Scatole Parlanti, con la partecipazione di Michele Rausi. Infine la presentazione de “L’altra luna” di Irene Giuffrida, edito da Splen, con la moderazione di Eugenio Patanè e le letture di Donatella Sciacca.

Nella raffinata cornice dell’Ostello degli Elefanti si è svolto uno degli appuntamenti più attesi del Festival: l’aperitivo linguistico al tramonto che ha permesso agli ospiti di godere uno dei panorami più belli della città gustando un drink. Si ritorna alla sede della Cgil per la premiazione dei booktrailer, ultima categoria del Concorso “Cultura sotto il vulcano”: ad aggiudicarsi il premio Miglior Booktrailer “Magnolia” di Alice DC. Premio Giuria Giovani a “Estelle” di Massimo Piccolo, mentre il premio Giuria del pubblico è andato a “Il tappeto” di Vincenzo Giuseppe Baldi.

Da ricordare anche i vincitori delle menzioni speciali del premio Etnabook, insigniti nei giorni precedenti: lo storico Francesco Filippi, la scrittrice Emanuela Ersilia Abbadessa e la giornalista Laura Tangherlini, premiati per il loro impegno culturale a livello nazionale. A riprendere la tematica del festival il partecipatissimo evento di chiusura, l’incontro sul “fascismo eterno” con la partecipazione di tre importanti accademici, Rosario Mangiameli, Antonio Di Grado ed Emanuele Fadda, moderati da Mattia Gambilonghi.

Una scommessa vinta, dicono gli organizzatori del Festival Cirino Cristaldi e Giampiero Gobbi: “Quella di Etnabook ha rappresentato una sfida che siamo orgogliosi di aver affrontato – dicono – Un ringraziamento sentito va a tutti gli ospiti, ai moderatori, alle giurie, alle librerie, alle case editrici, ai partner, allo staff, ai nostri bookinfluencer, agli autori del concorso, alla CGIL di Catania e, soprattutto, al pubblico che ci ha dato una grande risposta nonostante un clima avverso. Per quanti se lo stessero chiedendo, una seconda edizione non è in cantiere. È già iniziata”.