Petrolchimico di Siracusa, sospeso lo sciopero dei metalmeccanici

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Sospeso lo sciopero dei metalmeccanici che operano nel Petrolchimico di Siracusa.
Convocati da Federmeccanica, i rappresentanti della Fiom Cgil preferiscono attendere l’esito dell’incontro di giovedì, su cui ripongono la speranza di un riavvicinamento delle posizioni.
A dirlo in maniera chiara è il segretario della Fiom Cgil Sicilia e Palermo Francesco Foti. “L’auspicio -dice l’esponente del sindacato di categoria- è che giovedì le trattative si incanalino per il verso giusto e che una vertenza che va avanti ormai da tempo e che ha visto molte giornate di sciopero si avvii a soluzione”-
La protesta riguarda il rinnovo del contratto integrativo.
Per giovedì i sindacati sono stati convocati da Federmeccanica di
Siracusa e per questo hanno sospeso lo sciopero in atto. “Siamo però
pronti a riprendere la mobilitazione- afferma Foti- se non ci saranno
novità su salari, sicurezza, diritti”. I sindacati protestano per la
mancanza di trattamento omogeneo tra i vecchi assunti e quelli che hanno
cominciato a lavorare dopo il 2014. “Da allora non c’è stato alcun
rinnovo e alcun adeguamento contrattuale- die Foti- e se a questo
aggiungiamo il fatto che i lavoratori hanno a che fare con un’inflazione
galoppante, si comprende come gli adeguamenti salariali siano non più
rinviabili”. Per gli oltre 4 mila lavoratori dell’indotto del
petrolchimico la Fiom, assieme a Fim e Uilm chiede anche “migliori
condizioni di lavoro che garantiscano in primo luogo salute e sicurezza
e per quanto riguarda i diritti in genere-conclude Foti- parità di
trattamento per tutti i lavoratori”.
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