Esteri, Giacobbe (PD): “Nostre Comunità in Australia riconosciute e rispettate”

Riceviamo e pubblichiamo

ROMA – Settimane intense e problematiche, settimane di caos legate all’emergenza sanitaria, in tutto il Mondo migliaia di infetti e deceduti.

Un’emergenza che ha portato allo scoperto problematiche economiche e sociali ma ha saputo allo stesso modo portare alla luce, in molti casi non ce n’era di bisogno, il senso di comunità dei nostri connazionali all’estero.

In Australia così come in tutto il Mondo la rete degli italiani all’estero fin da subito è stata impegnata e pronta per aiutare i nostri concittadini in difficoltà.

Le difficoltà affrontate hanno riguardato tutti, dai giovani temporaneamente all’estero agli anziani, da chi ha perso il lavoro a chi doveva o voleva rientrare in Patria.

In questi mesi sia come istituzioni e rappresentanti delle istituzioni Italiane all’estero sia come comunità abbiamo fatto sentire una voce unica nei confronti del Governo Australiano a livello Statale e Federale.

L’Australia da sempre riconoscente all’Italia ha dato risposte concrete riconoscendo a livello internazionale il valore dell’Italia e dei tanti italiani che hanno fatto e continuano a fare grande l’Australia.

Cercherò con questo comunicato di toccare alcuni degli interventi che abbiamo promosso per i nostri concittadini – dichiara il senatore Francesco Giacobbe – La parola d’ordine fin dall’inizio è stata SINERGIA. Sinergia tra Governo, Ambasciata, Consolati, rappresentanti territoriali istituzionali, Comites, CGIE, enti gestori, associazioni, gruppi sociali ed i media.

In concreto e fin da subito grazie al Ministero degli Affari Esteri e la nostra rete Consolare in Australia si è cercato di non far mancare mai i servizi ai nostri concittadini, c’è stato da subito un coordinamento tra Ambasciate e Consolati per censire il numero dei giovani che si trovavano in Australia e Nuova Zelanda, tenere un contatto costante con i cittadini, cercare di capire quali problematiche si stavano per presentare e come risolverle.

Il dialogo costante tra il Governo Italiano e compagnie aeree internazionali da un lato e le autorità locali dall’altro, ha fatto sì che i voli di rientro dall’Oceania direzione Europa ed Italia non sono mai mancati, mantenendo, anche nei momenti di maggiore contenimento sociale, gli aeroporti aperti al transito internazionale.

Per i tanti che hanno deciso di rimanere in Australia occorreva garantire la validità dei visti (in alcuni casi in scadenza), l’assistenza sanitaria primaria, l’assistenza economica (di prima necessità) e facilitare la ricerca di un impiego nei settori operativi dell’economia locale.

In Australia si è riusciti ad ottenere una grande flessibilità per il rinnovo dei visti e la disponibilità ad estenderli per quanti trovano impiego nei settori “essenziali” dell’economia (agricoltura, assistenza agli anziani).

Per ciò che riguarda l’assistenza sanitaria, il Governo Federale ha esteso l’assistenza Medicare ai non residenti fino al 18 settembre 2020.

Interventi pubblici e privati vengono utilizzati per assistere casi di criticità, di prima necessità ed i periodi di quarantena a cui sono tenuti a sottoporsi quanti vivono in città e trovano impiego nelle aziende agricole.

Il Governo Federale ha messo a disposizione fondi alle organizzazioni di assistenza comunitaria fra cui la Croce Rossa per aiutare con i beni di prima necessità, alloggio e ricerca impiego.

Alcuni Governi Statali stanno coprendo le spese di quarantena (alloggio e vitto in locali idonei) per chi trova lavoro in zone distanti dalle città di residenza.

La comunità Italiana ha lanciato un appello e, grazie anche ad un Radiothon sulla stazione radio Rete Italia, raccolto oltre 100.000 dollari da devolvere a casi individuali per acquisto beni di prima necessità ed altre esigenze fra cui il costo della quarantena. Ancora una volta la conferma della generosita’ dei nostri connazionali nel mondo.

Sempre nel segno dell’Assistenza ai più deboli la rete territoriale dei nostri Enti Gestori fin da subito ha dato e continua a dare assistenza ai connazionali a rischio. Si è guardato alle persone anziane e alle persone che vivono da sole, e attenzione sempre massima a chi ha problemi di inabilità.

Questi sono alcuni dei risultati di tanto lavoro svolto in questi mesi coordinandoci e mettendo a frutto la nostra rete di conoscenze e azioni, la nostra esperienza e le nostre grandi capacità di agire sia come singoli che come Comunità.

Grazie ai rappresentanti diplomatici, alle organizzazioni istituzionali, ai tantissimi connazionali che hanno donato tempo e lavoro per assistere chi ha bisogno.

Orgogliosi della nostra comunità!