Giuseppe fava, il ricordo della politica in occasione del 37°anniversario dalla morte

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La deputata etnea del M5S Simona Suriano:

“Il 5 gennaio 1984 l’Italia e soprattutto la Sicilia hanno perso un intellettuale di grande calibro, un uomo che ha anteposto la libertà e l’amore per la sua terra a tutto il resto. Pippo Fava è stato e sarà sempre un esempio di libertà in una realtà ancora purtroppo avviluppata dai tentacoli di logiche mafiose, dalle commistioni tra crimine, politica e imprenditoria. Le denunce di Fava, la sua scrittura arguta e penetrante, le sue opere continuano a parlarci e ci dicono di non abbassare mai la testa dinanzi alla protervia mafiosa. La criminalità organizzata l’ha ucciso ma il suo  esempio vivrà in eterno”.

L’Unione Provinciale di Catania del Partito Democratico:

Nel 37° anniversario dell’uccisione di Pippo Fava da parte della mafia, ricordiamo l’uomo, il giornalista, l’intellettuale che continua a rappresentare un punto di riferimento per tutti i catanesi ed i siciliani onesti. Il sacrificio di Pippo Fava ricorda a tutti noi, a quasi quattro decenni di distanza, che la lotta alla mafia resta la priorità per la nostra isola e che non potrà mai esserci vero sviluppo senza la vittoria dello Stato sulla criminalità mafiosa, senza la repressione di ogni illegalità, di ogni illecito e di ogni sopruso, senza l’affermazione della legalità in ogni ambito della nostra città e della nostra provincia. La lotta alla mafia è impegno prioritario per lo sviluppo della nostra terra e per la creazione di opportunità per i giovani e per tutti i siciliani. Il PD etneo aderisce al “Presidio online in memoria di Pippo Fava” indetto dalla “Fondazione Giuseppe Fava” in collaborazione con WikiMafia, ed invita tutti i suoi iscritti e simpatizzanti a fare altrettanto per ricordare il fondatore de “I Siciliani” anche in questo 2021 in cui, a causa della pandemia, gli appuntamenti di presenza sono tutti annullati.

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo:

“Ancora una volta, doverosamente ricordiamo Pippo Fava che, negli anni bui della politica e dell’informazione in Sicilia, è stato protagonista di professionismo, indipendenza ed umanità con coraggio e lucida capacità di analisi che hanno lasciato il segno non soltanto nella nostra regione. Ancora oggi la sua storia e il suo lavoro sono da esempio per tanti professionisti dell’informazione e per tutti coloro che combattono ogni forma di illegalità”.

Il magistrato Sebastiano Ardita:

“Il 5 gennaio del 1984 con cinque proiettili sparati alla nuca gli uomini di cosa nostra misero fine alla esistenza di Giuseppe Fava. All’omicidio di un uomo che rappresentava uno dei pochi ostacoli alla diffusione del potere mafioso in città e in tutti i gangli delle istituzioni, seguì un’indagine con tentativi di depistaggio e complicità istituzionali”.