Rifiuti. Barbagallo: “Avviso per due termovalorizzatori, inopportuno e illegitimo”

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Palermo, 22 giugno 2021 – “Il tema dei rifiuti in questa legislatura non ha avuto le risposte che il problema meritava. Di certo per quanto riguarda il costo della tariffa continuano a esserci gravi sperequazioni da una parte all’altra della Sicilia. Il porta a porta andrebbe superato per i numeri che sta assumendo anche nella gestione andrebbe superato perché certamente sta contribuendo a ingrassare le file dellA criminalità organizzato piuttosto che garantire l’economicità della spesa. Il Partito Democratico inoltre ritiene inopportuno oltre che illegittimo l’avviso pubblico del Governo per la realizzazione di due termovalorizzatori”. Lo ha affermato il deputato e segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, nel corso del suo intervento oggi all’Assemblea Regionale Siciliana durante il quale era previsto il dibattito sui rifiuti e al termine del quale è stato approvato, come raccomandazione, un ordine del giorno che impegna il Governo regionale a ritirare l’avviso per i due impianti.

Secondo il segretario regionale del PD, “questo avviso è inopportuno perché arriva fuori tempo massimo, al quarto anno di legislatura e – prosegue – illegittimo perchè non previsto dal piano rifiuti e perché comunque senza la previsione del piano rifiuti occorre, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, della legge 9, il parere delle provincie, dei comuni, delle Srr e successivo decreto del presidente della Regione”.

Un tema, come ribadito anche in aula, non affrontato adeguatamente dal Governo regionale in questi quattro anni: “ci ha sorpreso la delibera di giunta del primo aprile 2021 – aggiunge Barbagallo – con cui il commissario d acta ha individuato 7 nuovi impianti, anche questi giunti fuori tempo massimo. E per i quali, anzi, il 10 giugno scorso viene intimato alle Srr di provvedere anche alla copertura finanziaria per la progettazione degli impianti pubblici. Abbiamo da ridire anche sulle 7 localizzazioni, alcune delle quali – conclude – assolutamente incoerenti con gli strumenti urbanistici generali, tra cui quello di Pantano D’Arci”.