Catania, approvato in consiglio comunale il regolamento per l’ispezione degli impianti termici

palazzo elefanti, Catania

Il consiglio comunale di Catania ha approvato oggi con 27 voti su 27 presenti il regolamento che disciplina i rapporti tra Comune, cittadini ed operatori del settore per l’ispezione degli impianti termici, ovvero le caldaie per la produzione di acqua calda per uso sanitario e riscaldamento. Si tratta di un adempimento che è stato tradotto in pratica seguendo le linee guida sugli impianti termici dell’Assessorato regionale dell’Energia emanate il 14 gennaio del 2015, che a loro volta mettono in pratica la Legge nazionale del settore, la numero 10 del 1991, vecchia di 26 anni.

Il nuovo regolamento, approvato con l’immediata esecutività, consentirà di valutare lo stato di manutenzione e di esercizio in sicurezza degli impianti termici (climatizzazione invernale, estiva e produzione acqua calda), ma anche il rendimento energetico. Secondo quanto stabilito dal regolamento, i controlli sul rendimento e sul contenimento dei consumi di energia degli impianti, saranno effettuati con cadenza almeno biennale e con onere a carico degli utenti da personale comunale, anche avvalendosi di organismi esterni aventi specifica competenza tecnica. In particolare, il Comune:

  • istituirà il sistema della dichiarazione, che consiste nella consegna da parte del manutentore di un modulo corredato dal versamento di un contributo a copertura dei costi del servizio;
  • effettua controlli a campione per accertare la veridicità delle dichiarazioni di conformità;
  • effettua I’ispezione di tutti gli impianti non dichiarati, con onere a carico degli utenti che
    non hanno effettuato la dichiarazione (tale ispezione non sostituisce la manutenzione).

Le tariffe in particolare sono quelle indicate di seguito:

Tipologia di impianto

Tariffe di riferimento

Importo (€)

Impianti con potenza utile maggiore di 10 kW e potenza al focolare inferiore a 35 kW

A

80,00

Impianti con potenza al focolare da 35 a 116,3 kW

B

120,00

Impianti con potenza al focolare da 116,4 a 350 kW

C

160,00

Impianti con potenza al focolare superiore a 350 kW

D

200,00

Macchine frigorifere e/o pompe di calore a compressione di vapore ad azionamento elettrico e macchine frigorifere e/o pompe di calore ad assorbimento a fiamma diretta 12 < Put < 100

E

150,00

Macchine frigorifere e/o pompe di calore a compressione di vapore ad azionamento elettrico e macchine frigorifere e/o pompe di calore ad assorbimento a fiamma diretta Put ≥ 100

F

150,00

Pompe di calore a compressione di vapore azionate da motore endotermico Put ≥ 12

G

150,00

Pompe di calore ad assorbimento alimentate da energia termica Put ≥ 12

H

150,00

Sottostazione di scambio termico da rete ad utenza P > 10

I

150,00

 

Il provvedimento è stato fortemente voluto  dalla Confederazione Nazionale Artigianato. Andrea Milazzo, segretario provinciale della CNA, era intervenuto in commissione regolamenti lo scorso 14 marzo.”Il regolamento del servizio di ispezione impianti termici nel territorio di Catania – ha affermato Milazzo in commissione – è importantissimo sia dal punto di vista della sicurezza, dell’ambiente e del lavoro ma anche di legalità perché la regolamentazione del settore consentirà alle imprese in regola di lavorare adeguatamente. Ne deriva un miglioramento dell’efficientamento energetico e della produttività lavorativa locale e si potrebbe creare un protocollo tra le parti così da calmierare il mercato. La stessa accelerazione in merito all’iter di questo Regolamento è stata chiesta a diversi comuni della Provincia di Catania. Alcuni hanno già risposto, come ad esempio il comune di Acireale, e sono andati avanti nella procedura. Chiediamo una velocizzazione dell’iter di approvazione anche al Comune di Catania“. Secondo Milazzo ci vorranno però “ancora molti mesi per l’attuazione del provvedimento, e certamente il primo passo sarà quello di censire tutte le caldaie presenti in città. Ma si tratta senza dubbio di un passo fondamentale”, conclude il segretario provinciale CNA.